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Scuole aperte da domani (fascia 0-6 anni), ma i sindaci potranno tenerle chiuse: l'ordinanza

Decisivo l'esito dello screening 0.33), che prosegue per il resto della popolazione scolastica, dalla seconda classe della primaria alla prima media

L'ordinanza n.92, firmata dal Presidente Vincenzo De Luca, dispone da mercoledì 25 novembre, il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia, nonché per la prima classe delle scuole primarie. E' consentito ai Sindaci di disporre la non apertura delle scuole in presenza in relazione alle verifiche epidemiologiche nel proprio Comune. E' demandata ai dirigenti scolastici la verfica delle condizioni relative al personale in servizio per l'esercizio in sicurezza della didattica in presenza. Continua lo screening su base volontaria per il resto della popolazione scolastica (dalla seconda classe della primaria alla prima media).

Decisivo lo screening

I dati scaturiti dallo screening a campione, su base volontaria, relativi alla popolazione scolastica, sono stati decisivi. Sulla base della percentuale dei positivi riscontrati e della curva dei contagi rilevata nella scorsa settimana a livello regionale con riferimento alle fasce d’età interessate (0-6 anni), è stato deciso dunque il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria. Alle ore 16 di ieri sono stati effettuati 10.590 test antigenici nell'ambito dello screening volontario. I test risultati positivi e per i quali viene effettuato l'esame del tampone molecolare, sono 35 (per una percentuale dello 0,33%). 

L'ordinanza

1. Fatta salva la sopravvenienza di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione del contesto epidemiologico, con riferimento al territorio della regione Campania:
1.1. con decorrenza dal 25 novembre 2020, è consentita la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) nonché l’attività didattica in presenza della prima classe delle scuole
primarie. E’ demandato alle ASSL territorialmente competenti il monitoraggio dell’andamento dei contagi e la comunicazione ai Sindaci dei dati di rispettivo interesse. E’ consentito ai Sindaci, sulla base di situazioni di peculiare criticità accertate con riferimento ai territori di competenza, l’adozione di provvedimenti di sospensione delle attività in presenza o di altre misure restrittive. Resta demandata ai dirigenti scolastici la verifica delle ulteriori condizioni, anche relative al personale in servizio, per l’esercizio in sicurezza dell’attività didattica in presenza;
1.2. per quanto non previsto dal presente provvedimento, resta confermata l’Ordinanza n.90 del 15 novembre 2020, ivi compresa la programmazione di screening su base volontaria relativi al personale, docente e non docente, e agli alunni delle classi dalla seconda alla
quinta della scuola primaria e della prima classe della scuola secondaria di primo grado, e relativi familiari. E’ dato altresì mandato all’Unità di crisi regionale di programmare periodiche misure di screening relative al mondo della scuola, con modalità tali da consentirne la capillarità sul territorio;
2. Salvo quanto disposto nel presente provvedimento, restano ferme le disposizioni di cui al DPCM 3 novembre 2020. Agli esercenti le attività consentite sul territorio regionale, è fatto obbligo, altresì, di rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.
3. Ai sensi di quanto disposto dall’art.2 del decreto legge n.33/2020, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n.74, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all'articolo 650 del codice penale, le violazioni delle disposizioni della presente Ordinanza sono punite con il pagamento, a titolo di sanzione amministrativa, in conformità a quanto previsto dall'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge n.35 del 2020 e ss.mm.ii. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell'esercizio di un'attivita' di impresa, si applica altresi' la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attivita' da 5 a 30 giorni. Per l'accertamento delle violazioni e il pagamento in misura ridotta si applica l'articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020. Le sanzioni per le violazioni delle misure disposte da autorita' statali sono irrogate dal Prefetto. Le sanzioni per le violazioni delle misure disposte da autorita' regionali e locali sono irrogate dalle autorita' che le hanno disposte. All'atto dell'accertamento delle violazioni di cui al secondo periodo del comma 1, ove necessario per impedire la prosecuzione o
la reiterazione della violazione, l'autorita' procedente puo' disporre la chiusura provvisoria dell'attivita' o dell'esercizio per una durata non superiore a 5 giorni. Il periodo di chiusura provvisoria e' scomputato dalla corrispondente sanzione accessoria definitivamente irrogata,
in sede di sua esecuzione. Ai sensi di quanto disposto dall’art.4, comma 5 del citato decretolegge 25 marzo 2020, n.19, in caso di reiterata violazione del presente provvedimento la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima. Per le sanzioni di competenza dell’Amministrazione regionale all’irrogazione della sanzioni, principali e accessorie, provvede la Direzione Generale per le Entrate e Politiche Tributarie (DG 50.16) con il supporto dell’Avvocatura regionale.

ORDINANZA n. 92 del 23 novembre 2020-2

I Comuni che le terranno chiuse

Per la Regione la didattica in presenza, in Campania, dal 25 novembre può ripartire, ma sono numerosi i Comuni del Napoletano che non stanno dando il via libera alla riapertura delle scuole. L'ordinanza sottolinea che le varie amministrazioni cittadine hanno la facoltà di scegliere. E sono infatti molti i sindaci che se ne sono avvalsi.

Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha firmato un’ordinanza che stabilisce la sospensione dell’attività didattica dal 24 al 30 novembre 2020.

Provvedimento simile anche per il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi: ha chiuso le scuole di infanzia e primaria fino al 4 dicembre. "Dobbiamo tutelare la salute pubblica dei cittadini – le sue parole – Non abbiamo garanzie sanitarie per aprire le scuole".

Stessa linea anche per Claudio Grillo, sindaco di Afragola che ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado con un'apposita ordinanza dal 24 al 29 novembre 2020.

Mentre Ascione ha emanato la sua ordinanza in concomitanza con la decisione di Palazzo Santa Lucia e Pirozzi e Grillo addirittura nei giorni scorsi, a Bacoli, a Pozzuoli e San Giorgio le ordinanze (o le decisioni) sono arrivate successivamente rispetto alle anticipazioni dell'Unità di Crisi.

"Ho firmato l'ordinanza che proroga la chiusura di tutte le scuole di Bacoli", ha annunciato il sindaco del comune flegreo Josi Della Ragione. "È stata disposta la sospensione dell'attività didattica in presenza, fino a quando resteremo "zona rossa" e, comunque, fino a quando non calerà la curva dei contagi. Sarà consentita soltanto la didattica a distanza. "È una scelta dolorosa – va avanti il sindaco bacolese - e sofferta, ma necessaria. Sono certo che in Campania ci siano comuni in cui sia già possibile riaprire le scuole agli alunni. Ma in provincia di Napoli, nell'area flegrea, così come nella nostra città, non esistono ancora le condizioni. Purtroppo, il rischio di vanificare gli sforzi di queste settimane è troppo alto".

"Appena sarà pubblicata la nuova ordinanza annunciata dal governatore De Luca ne firmerò una per mantenere chiuse le scuole nella nostra città, dove i dati epidemiologici suggeriscono di non ampliare le occasioni di contagio", ha da parte sua annunciato il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno. Il primo cittadino, ritenendo che non ci siano "le condizioni per riaprire le scuole" annuncia che da mercoledì "resteranno chiusi tutti gli asili nido e le scuole di ogni ordine e grado, fatto salvo quanto previsto per i progetti già attivati in favore di minori diversamente abili. È una scelta difficile - prosegue Zinno - perché il diritto all'istruzione è sacro ma lo è ancor di più il diritto alla salute".

Anche nel Comune di Pozzuoli l'amministrazione fa sapere che "in considerazione del quadro epidemiologico rilevato sul territorio e del numero dei positivi al Covid-19 che continua a crescere", il sindaco Vincenzo Figliolia ha disposto che, a far data da domani e fino al 29 novembre, nelle scuole dell'infanzia e in quelle primarie, oltre che nelle prime classi delle scuole medie, resterà sospesa la didattica in presenza. Lo stop non vale per gli alunni con bisogni educativi speciali o con disabilità, previa valutazione da parte dei dirigenti scolastici.

A Napoli amministrazione verso l'ok alla riapertura

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