Scuola Internazionale di Comics di Napoli, si ferma la didattica in presenza

La nota della scuola

Da sabato 7 novembre la didattica in presenza si ferma anche per gli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Napoli, Accademia delle Arti Figurative e Digitali.

La nota della scuola: "Da luglio avevamo ripreso a incontrarci nelle classi, forti di una serie di protocolli applicati con rigore. Abbiamo vissuto insieme una nuova normalità, fatta di misurazione della temperatura all'ingresso, colonnine per la igienizzazione delle mani, dispositivi di protezione individuali - mascherine e guanti - indossati durante tutta la permanenza in struttura, e distanziamento. Contestualmente, abbiamo modificato l'assetto della nostra sede, elevando la sanificazione ad un nuovo standard. In ogni ambiente abbiamo installato purificatori dell’aria, lampade UV, ozonizzatori, paretine in lexan, per una spesa totale di oltre 50.000 euro, completamente autofinanziati. Tutto quello che abbiamo fatto, allo scopo di garantire un ambiente sano, sanificato, e tranquillo per i nostri docenti e studenti sembra vano ad oggi, in una realtà dove la decisione di procedere alla chiusura e l’apertura di un’attività non tiene minimamente conto degli sforzi prodotti. A giugno, alla riapertura nazionale delle attività post lockdown, non sono stati indicati standard ai quali una struttura doveva uniformarsi per poter riaprire. Per la sicurezza nostra e di tutti, abbiamo deciso quindi di mettere in campo il meglio delle nostre capacità, avvalendoci di consulenti ed esperti esterni, garantendo una qualità massima. Abbiamo stilato un protocollo approvato e certificato di sanificazione, formato i docenti e il personale amministrativo, e fatto campagne di informazione costanti presso gli allievi. Nonostante tutto, siamo stati equiparati a tutti gli altri, confusi nel marasma di chi fa un'igienizzazione sommaria, di chi non controlla le temperature, di chi ha ridotto la capacità degli accessi. L’amarezza e lo sconforto sono grandi. Questa lettera aperta vuole assumere i contorni della denuncia: richiediamo che venga stabilito un protocollo al quale le aziende di formazione debbano adeguarsi per riaprire in sicurezza, allo scopo di garantire luoghi sanificati per docenti e allievi, e di avere la garanzia di poter continuare ad esercitare la didattica in presenza".

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