"Meglio tenere le scuole chiuse": si allarga il fronte del no alla riapertura per l'emergenza Covid

Cresce la preoccupazione per la possibile riapertura alle lezioni in presenza per gli studenti più giovani dal 24 novembre. Attesa per la decisione della Regione

C'è attesa per la decisione di Vincenzo De Luca sulla riapertura delle scuole in Campania (per gli studenti più piccoli)  dal 24 novembre. Il Governatore è stato prima criticato per averle chiuse da coloro che le volevano aperte e ora viene invitato ad evitarne la riapertura, proseguendo l'odiata, ma necessaria Dad (didattica a distanza), soprattutto da quando la Campania è diventata zona rossa.

Secondo quanto riportato da Casertanews, in realtà la decisione di non riaprirle sarebbe già stata presa dalla Regione. A rivelarlo è il consigliere comunale di Caserta Gianluca Iannucci. “Attendiamo la decisione definitiva e delle dichiarazioni del Governatore - scrive sulla sua pagina Facebook - ma tutti i segnali vanno nella direzione della non riapertura delle scuole il prossimo 24 novembre. Ancora una volta i nostri amministratori hanno dimostrato senso di responsabilità e vicinanza alle istanze delle famiglie e del territorio. Non chiudendosi “a riccio” sulle ragioni delle loro deliberazioni, ma ricercando il dialogo ed il confronto".

Decisione in arrivo

“Domani verificheremo se ci sono le condizioni di una riapertura delle scuole e capire gli effetti di questi misure. La curva sembra dare qualche piccolo spiraglio, anche se sono ancora alti con oltre 3mila contagi. Un minimo di arresto c’è stato ma la presenza del virus è evidente nella nostra popolazione regionale. Resta altissima la soglia di guardia. Oggi c’è una maggiore paura delle mamme per la presenza in aula e domani come Unità di crisi si deciderà una eventuale proroga per la riapertura”, spiega Roberta Santaniello membro dell’Unità di crisi regionale intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia.

Decisamente contrario alla riapertura delle scuole è il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore, che sempre a Radio Crc ha dicbiarato: "È prematuro riaprire le scuole, la zona rossa è in vigore da 6 giorni ed è presto per vederne i frutti. Gli effetti si vedono dopo 15 giorni, capisco le ragioni per allentare il lockdown ma oggi ce lo possiamo permettere? Il periodo di Natale vorremmo tutti viverlo come in passato ma quest’anno deve essere gestito con moderazione. Mi auguro che dall’8 dicembre in poi si potranno riaprire le attività commerciali ma dipende da noi, dobbiamo limitare i nostri comportamenti”. 

"Prorogare la chiusura"

Molte mamme di alunni del comune di Frattamaggiore stanno preparando delle lettere da inviare al sindaco Marco Antonio del Prete, chiedendogli di prorogare la chiusura delle scuole. Secondo alcune indiscrezioni, una dirigente scolastica della cittadina, in una videoconferenza proprio con le mamme, le avrebbe invitate a mandare i figli a scuola, in mancanza di ciò, avrebbe provveduto ad allertare i servizi sociali. Denuncia pervenuta dalle mamme all'Osservatorio La Battaglia di Andrea, che ha interpellato nell'immediato il sindaco Marco Antonio Del Prete, che é stato disponibilissimo e sensibile alla situazione e soprattutto alle perplessità e paure delle mamma. "Abbiamo avuto un colloquio telefonico con il sindaco di Frattamaggiore - dichiara il segretario generale dell'Osservatorio - é stato gentile e disponibile, siamo certi che prenderà la decisione giusta per la salvaguardia della salute di alunni, docenti e personale, e soprattutto - conclude - siamo certi che spiegherà alla dirigente in questione che il terrorismo psicologico non aiuta". 

"Siamo certi che alla fine De Luca prenderà la decisione giusta - dichiara Asia Maraucci, La Battaglia di Andrea - riaprire le scuole in questo momento con le mille difficoltà per lo screening sarebbe molto pericoloso; i bambini - conclude Maraucci - devono stare a casa, capisco le mamme lavoratrici, ma la salute dei bambini é piú importante".

Difficoltà screening

“Per quanto riguarda lo screening e numero verde, stiamo avendo difficoltà perché chiamano anche persone che non c’entrano nulla con la scuola”. E' quanto dichiarato ieri dall’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini. Sulla possibile riapertura delle scuole in Campania, l'assessore Fortini dice: “E' un tentativo che dovevamo fare. Fa riflettere che per settimane ci hanno massacrato per la sospensione della didattica in presenza e poi ci presentano dati che evidenziano come in classe il contagio possa diffondersi. I genitori mi scrivono, hanno timori sul ritorno in presenza, niente panico perché lo screening non significa che ci siano decisioni che non tengano conto della sicurezza”.

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