Lunedì, 22 Luglio 2024
Scuola

Plexiglas tra i banchi a settembre: non piace il ritorno a scuola ipotizzato dal Governo

Collocato tra i banchi per evitare contatti. Basterà?

"Questa mi sembra veramente una fesseria. Plexiglass tra i banchi? Ma secondo il ministro i ragazzi così non si avvicinano? Ma vive sulla terra o sulla luna?. E' il commento di Umberto De Gregorio, presidente Eav, sull'ipotesi governativa di collocare dei plexiglas tra i banchi a settembre, al fine edi evitare possibili contagi da Coronavirus.

E' questa una delle misure allo studio del Governo per il ritorno a scuola a settembre, emersa giovedì 4 giugno durante il maxi-vertice convocato dal premier Giuseppe Conte a cui sono intervenuti una cinquantina di partecipanti, incluse le ministre Lucia Azzolina (Istruzione) e Paola De Micheli (Infrastrutture), il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli e il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) del ministero della salute, Agostino Miozzo.

Una delle priorità invece su cui sono concordi tutti è lo stop alle lezioni, per quanto possibile, in videoconferenza, e il ritorno alle lezioni in presenza. Ogni misura sarà condizionata da eventuali nuovi contagi. Confermato intanto lo sciopero dell'otto giugno dai sindacati della scuola.

Critiche anche da Paola Nugnes, senatrice ed ex M5S: "Non ho votato la fiducia al Decreto scuola perché è stato un macello in termini di diritti negati, ritardi accumulati, mesi persi per l'organizzazione degli spazi necessari anche recuperando e requisendo le strutture per i nostri giovani, c'e stato un accumulo di errori e di proposte insensate, la compressione di un diritto fondamentale quello all'istruzione, ad oltranza. Non possiamo riaprire tutto e non riaprire le scuole, non possiamo permettere di essere in presenza nei ristoranti, nei bar, in tutti i capannoni industriali, sui treni nelle stazioni e negli aeroporti, girare tra una regione un'altra liberamente e non ripensare ad una scuola capace di ridare ai giovani un luogo di relazione in sicurezza, parlare di plexiglass che divide i banchi e di visiere significa non avere nessuna conoscenza e cognizione della necessità della relazione e della comunicazione nello sviluppo evolutivo, soprattutto tra le giovani generazioni nella loro fase piu delicata, sono sofferente di fronte a questa profonda incompetenza nell'affrontare uno dei bisogni fondamentali, tra i più delicati della nostra comunità".

"Pensare di chiudere i bimbi in classi differenziate e distanziati con il plexiglass è follia". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a Napoli per una conferenza stampa nel corso della quale vengono annunciati gli ingressi nel partito di Severino Nappi e Giampiero Zinzi. "Stanno facendo interventi a raffica in aula  in assenza di Conte e Azzolina", ha aggiunto. 

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