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Vaccino italiano a dna, Ascierto: "Può essere efficace anche contro le varianti"

L'oncologo del Pascale è coordinatore della sperimentazione di Takis. Oggi è stato somministrato al primo soggetto: "Entro luglio i risultati della Fase 1. A fine 2021, completeremo fase 2. Per la terza fase bisognerà attendere ancora il prossimo anno"

 

Giornata storica per l'Istituto Pascale di Napoli, dove è stata somministrata la prima dose del vaccino sperimentale Takis. A coordinare la sperimentazione è Paolo Ascierto, oncologo dell'Istituto, che spiega tempi e modalità del lavoro che aspetta la sua equipe: "Siamo nella fase 1, nella quale valutiamo il dosaggio e l'efficacia nei soggetti volontari. Avremo i risultati entro luglio 2021. A quel punto, potrà cominciare la fase 2, che verrà completata per la fine del 2021. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, la terza fase sarà completata per l'autunno 2022 e a quel punto avremo un'ulteriore arma contro il Covid".

Takis è diverso dagli altri vaccini che si stanno utilizzando in questo periodo: "E' un vaccino a dna ma non c'è un virus che funge da traghettatore. Utilizzando pezzi di dna, è possibile aggiungerne pezzi per renderlo efficace contro le varianti". La sperimentazione, condivisa con lo Spallanzani di Roma e al San Gerardi di Monza, nasce dalla lunga collaborazione che il Pascale ha intaurato con l'azienda produttrice, appunto Takis, e per l'esperienza nella tecnica dell'elettroporazione.   

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