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Martedì, 30 Novembre 2021
Salute

Vaccino contro il tumore al fegato: al Pascale la sperimentazione su di un paziente

La cura sperimentale consiste in nove iniezioni intradermiche periodiche, precedute da un chemioterapico. Il paziente ha 80 anni ed è la quinta persona cui l'Hepavac viene somministrato

Ha 80 anni il primo paziente campano cui è stato dato l'Hepavac, vaccino terapeutico contro il cancro al fegato. La somministrazione è avvenuta all'ospedale Pascale, che si conferma all'avanguardia nella sperimentazione di una cura che aveva contato, fin qui, soltanto altri quattro soggetti.

L’Istituto dei tumori di Napoli è capofila del progetto, un lavoro internazionale che adesso va avanti da 5 anni e che è coordinato da Luigi Buonaguro, responsabile della Struttura dipartimentale di Immunoregolazione dei tumori.
Il paziente è affetto da epatocarcinoma primario, ed era già stato sottoposto a una resezione chirurgica e a quattro radiofrequenze.

La cura sperimentale consiste in nove iniezioni intradermiche periodiche, precedute da un’infusione endovena di ciclofosfamide a bassa dose, un chemioterapico. L'obiettivo è valutare l'assenza di tossicità, la risposta immunitaria al vaccino e stimare l'efficacia sulla ricomparsa eventuale della malattia.

“Gli effetti collaterali osservati nei primi quattro pazienti – ha spiegato a proposito della nuova cura Luigi Buonaguro – sono stati di minima entità, per cui il nostro nucleo di valutazione dei rischi ha dato il disco verde per continuare l’arruolamento. L’obiettivo del vaccino è avere una prima idea di efficacia, un ritardo della ricomparsa del tumore o, nella migliore delle ipotesi, l’assenza di ricomparsa”.

Gli antigeni usati sono specifici per le cellule tumorali del fegato. C'è ottimismo sul funzionamento dell'Hepavac, che potrebbe dimostrarsi utile contro un male che è la terza causa di morte per cancro al mondo.

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