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Dott. Antonio Coppola

Dott. Antonio Coppola

Vaccini anti-Covid, il dott. Coppola: “Effetti collaterali (lievi) nel 50% dei casi. Ma dopo 2-3 giorni scompare tutto"

“Decimi di febbre, dolore in sede di iniezione e astenia, a volte anche dopo la prima dose, sono i sintomi più frequenti che, però, spariscono dopo 24/48 ore”. L’intervista al referente dell'Asl Na 3 Sud per la campagna vaccinale anti-Covid

Secondo il primo rapporto mensile dell’Agenzia italiana del Farmaco sulla sorveglianza dei vaccini anti-Covid utilizzati finora, in Italia, su 1.564.090 dosi somministrate tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021, si sono registrati 7.337 casi di reazioni avverse, di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia e stanchezza, dolori muscolari. Con il vaccino di Pfizer/BioNTech sono state osservate anche cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto, mentre con il vaccino di Moderna, nausea e dolori addominali. Gli eventi insorgono in genere lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). Non sono mancate però reazioni più gravi, che rappresentano solo il 7,6% delle segnalazioni totali (3 su 4 non hanno richiesto intervento specifico in ambito ospedaliero): per queste è in corso la valutazione del nesso causale con i sieri. "Le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti - assicura l’Aifa - confermano un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini a mRNA. L’ampio numero di segnalazioni non implica che siano emerse criticità inattese, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza". Intanto, da lunedì 8 febbraio è iniziata la somministrazione anche delle prime dosi del vaccino AstraZeneca-Università di Oxford a docenti e a forze dell'ordine tra i 18 e i 65 anni d'età. Per avere dati relativi ad eventuali sue reazioni avverse si dovrà, quindi, attendere un altro pò. Nel frattempo abbiamo raggiunto il dott. Antonio Coppola, referente dell'Asl Na 3 Sud per l'emergenza Covid, per chiedergli come sta progredendo la campagna vaccinale a Napoli e quanti casi di reazioni avverse ai vaccini sono stati registrati sino ad ora.

- Dott. Coppola, a che punto è la campagna vaccinale da lei coordinata presso l’Asl Napoli 3 Sud?

“Compatibilmente con le dosi arrivate, siamo riusciti a vaccinare tutti gli operatori sanitari dell’Azienda e oltre 3mila anziani ospiti nelle Rsa. Attività, quest’ultima, che abbiamo svolto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Portici. Il 12 febbraio abbiamo iniziato con le vaccinazioni degli ultraottantenni a domicilio”.

- Sono state riscontrate non poche difficoltà da parte degli ultraottantenni nella prenotazione del vaccino. Come mai?

 “Sì, ma soprattutto nei primi giorni dopo l’attivazione della piattaforma per la prenotazione online, perché non era stata inserita l’opzione “non deambulante”. Nonostante questo anche i non deambulanti si sono prenotati. Per ovviare al problema, dopo qualche giorno è stato attivato un indirizzo email di SORESA a cui poter richiedere il vaccino a domicilio in caso di ultraottantenni non deambulanti”.

- Quanti ultraottantenni sono stati vaccinati sino ad ora?

“Su circa 30mila richieste, siamo riusciti a vaccinare, compatibilmente con la disponibilità delle dosi e delle sedi, poche centinaia di ultraottantenni”.

- Dove state effettuando i vaccini?

“I centri vaccinali fissi dell’ASL Na 3 sono a Gragnano, a Pollena, a Nola e a Castellammare. Oltre a questi sono attive le unità mobili, una per distretto”.

- Quali sono le reazioni avverse più e meno comuni verificatesi in seguito alla somministrazione dei vaccini di Pfizer e di Moderna?

“Più che reazioni avverse, li definirei effetti collaterali. I più frequenti sono: dolore nella sede di iniezione, decimi di febbre, dolori diffusi e stanchezza, a volte anche dopo la prima dose. Ma dopo 24/48 ore scompare tutto”.

- E gli effetti collaterali meno comuni?

“Ingrossamento dei linfonodi, sensazioni di malessere generale, paralisi facciale, ecc. Ma noi non abbiamo registrato nessun caso del genere”.

Lei sta coordinando anche le vaccinazioni degli insegnanti. Quali effetti collaterali legati al vaccino AstraZeneca si sono verificati?

“Gli effetti collaterali che abbiamo registrato sono simili a quelli degli altri due vaccini, quindi febbre, astenia, dolore in sede di iniezione, sintomi che, anche in questo caso, vanno via nell’arco di 24/48 ore”.

- In che percentuale si verificano?

“Le abbiamo registrate almeno nel 50% dei casi. In caso di AstraZeneca la percentuale sale, cioè si sono verificati con più frequenza, ma siamo ancora all’inizio per fare una stima”.

- Dopo quanto tempo dall'inezione si sviluppa l’immunità?

“Il processo di immunizzazione inizia dopo la prima dose, ma l’immunità non è immediata dopo l'inoculazione del vaccino, si sviluppa progressivamente dopo almeno 7-14 giorni dall'iniezione. La seconda dose del vaccino, effettuata dopo 21 giorni nel caso di Pfizer, dopo 28 giorni nel caso di Moderna, e dopo 12 settimane nel caso di AstraZeneca, ha il compito di rinforzarla e renderla più prolungata”.

- Quanto dura l’immunità?

“Non lo sappiamo. Questo è il grande limite di questa campagna vaccinale. Stiamo facendo un grande sforzo per cercare di estendere la copertura a tutta la popolazione, ma non sappiamo quanto duri l’immunità, e, quindi, non sappiamo se sarà necessario un ulteriore richiamo del vaccino più in là”.

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