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(Ansa)

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Coronavirus, l'inquietante sospetto: "Protocollo errato, molte vite potevano essere salvate"

A parlare è il medico e ricercatore Pasquale Mario Bacco, amministratore della multinazionale Meleam: "Tra terapie sbagliate e altre adottate a singhiozzo e in ritardo contiamo migliaia di decessi che potevano essere evitati"

"Se ci avessero consentito di fare le autopsie per vedere cosa succedeva realmente nell'organismo di chi aveva contratto il Coronavirus, avremmo capito da subito che il protocollo terapeutico utilizzato dall'inizio dell'emergenza sanitaria era sbagliato”. Lo ha affermato il medico ricercatore Pasquale Mario Bacco, amministratore delegato di Meleam (la multinazionale che riunisce un gruppo di aziende che operano nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro e nella gestione e certificazione aziendale) intervenendo oggi alla trasmissione Italians di America Oggi Tv insieme con il virologo Giulio Tarro e lo pneumologo Giuseppe De Donno.

“Ho avuto modo di parlare con molti medici che hanno affrontato l'emergenza in prima linea: anche se in assoluta buona fede, dopo l'esito delle autopsie, in molti casi hanno compreso di aver fatto più danni che altro. E non mi stupiscono i numeri indicati, con estremo coraggio, da De Donno: tra terapie sbagliate e altre adottate a singhiozzo e in ritardo, mi riferisco alla plasmaterapia, il professore ha avanzato l'ipotesi agghiacciante di 3.500 vite umane che avrebbero potuto essere salvate”, conclude Bacco.

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