Abbuffate natalizie? Ecco le 7 spezie che aiutano la digestione

“Grazie alla loro azione digestiva, aiutano a combattere il gonfiore e la pesantezza causati dall’abbondanza dei pasti di questi giorni di festa”. I consigli alimentari del dott. Marty Fierro

Dott. Marty Fierro

Come ogni anno le “abbuffate” natalizie mettono a dura prova il nostro apparato digerente. Tra cene, pranzi e aperitivi, si arriva alla fine delle feste con pancia gonfia e qualche kilo in più. La digestione diventa più lenta e difficoltosa. Compaiono pesantezza, bruciore di stomaco e acidità. Come combattere, allora, tutti questi sintomi? Le spezie ad azione digestiva possono essere un valido aiuto per contrastare gli effetti collaterali dei pasti abbondanti di questi giorni di festa. Eccone 8, consigliate dal dott., biologo nutrizionista, Marty Fierro, che ci faranno sentire più leggeri e sgonfi.

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  • ANICE. A questa spezia vengono attribuite proprietà spasmolitiche e inibenti i processi di fermentazione intestinali. Queste attività sembrano legate alla capacità di rilassare la muscolatura liscia dell’intestino, regolarizzando nello stesso tempo la motilità. L’anice possiede, inoltre, una blanda azione antinfettiva sull’intestino, ed è adatta a persone che hanno problemi all’apparato digestivo: è capace, infatti, di ridurre il meteorismo intestinale, le eruttazioni e la flatulenza, oltre ad agire sul gonfiore. È indicata anche a chi soffre di colon irritabile.
  •  LIQUIRIZIA. Questa spezia ha un’azione digestiva, diuretica, antinfiammatoria, espettorante e protettiva della mucosa gastrica. E’ indicata per combattere la tosse, il mal di gola, il catarro e l’acidità gastrica. Esercita anche una blanda funzione lassativa. Chi soffre di pressione bassa può trarre giovamento dalla liquirizia poiché aumenta la pressione del sangue.
  • CARDAMOMO. Tra le sue virtù benefiche c’è la capacità di aiutare la digestione, curare il mal di stomaco e lenire i problemi intestinali. Viene utilizzata per trattare problemi alle vie urinarie ma anche per tosse, influenza e raffreddore oltre che per disturbi di tipo circolatorio come le emorroidi. Questa spezia si rivela ottima anche contro il mal di denti e le infiammazioni alle gengive. Tra le proprietà del cardamomo c’è poi quella di essere una spezia bruciagrassi: i semi di queste bacche avrebbero, infatti, proprietà snellenti in quanto andrebbero ad accelerare il metabolismo del corpo.
  • SEMI DI FINOCCHIO. Questa spezia è spesso usata per trattare numerosi disturbi digestivi, tra cui il bruciore di stomaco, il gas intestinale, il gonfiore. I semi hanno effetti antispasmodici e possono aiutare a trattare altri disturbi dell’apparto gastrointestinale, come la sindrome del colon irritabile. 
  • TARASSACO. E’ una spezia utilizzata in casi di problemi digestivi e di insufficienze epatica e biliare, di disturbi del funzionamento della cistifellea, epatite e cirrosi. Le sue radici e le sue foglie sono ricchissime di potassio, il quale favorisce il drenaggio e l'eliminazione dei liquidi in eccesso, contrastando la ritenzione idrica e purificando le vie urinarie. Gli estratti di radice possono essere utili anche contro la stitichezza cronica.
  • ZENZERO. Tradizionalmente noto come rimedio ai problemi digestivi, viene assunto in caso di dispepsie, coliche e casi di iperacidità gastrica. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato un suo effetto antiemetico e antinausea, ma non esistono ancora solide evidenze scientifiche. Lo zenzero mostra anche attività antinfiammatorie e antiossidanti, oltre a proprietà anticoagulanti e ipocolesterolemizzanti.
  • CANNELLA. Grazie alle sue proprietà eupeptiche, può essere utilizzata nel trattamento dei disturbi digestivi. La cannella è, infatti, in grado di aumentare la produzione dei succhi gastrici, favorendo la digestione. Viene utilizzata anche per contrastare lievi disturbi gastrointestinali quali flatulenza e meteorismo. Ha, inoltre, proprietà antibatteriche, antisettiche, stimolanti e digestive: un vero toccasana per rafforzare il sistema immunitario e combattere raffreddore, tosse e mal di gola, tipici di questo periodo.

P.s. Le spezie sopra elencate si possono aggiungere ai pasti oppure consumarle sotto forma di infusi o tisane.

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