Mercoledì, 28 Luglio 2021
Salute

Medicina e chirurgia, la formazione diventa hi-tech

La Federico II ha presentato il network di didattica avanzata al servizio degli studenti del Policlinico

La Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II, presieduta dalla professoressa Maria Triassi, ha presentato il Network di didattica avanzata che si sta progressivamente costruendo al servizio degli studenti per offrire una formazione di sempre maggiore qualità. Il progetto, illustrato a margine della prima seduta del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese, è in itinere ma alcune iniziative sono state già completate e altre sono già programmate. 

‘’E’ un evento importante – ha detto Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II -  che ha il duplice scopo di onorare i nostri primi laureati in Medicine and Surgery e fare il punto sui numerosi e diversi interventi dell’Ateneo sul Policlinico che vanno dall’innovazione didattica, come nel caso del progetto cofinanziato dalla Fondazione Banco Napoli, e il nuovo Corso in Medicina e Chirurgia con indirizzo tecnologico al potenziamento di strutture per la ricerca e l’assistenza anche in collaborazione con l’Azienda ospedaliera universitaria come nel caso del progetto Cicogna e delle decine di interventi strutturali e di manutenzione ordinaria e straordinaria che tra il 2020 e il 2021 superano i 20 milioni di euro. Tanti interventi specifici uniti a grandi progetti che mettono il Policlinico al centro dell’attenzione dell’Ateneo, incluso uno sviluppo programmato sul tema della medicina d’emergenza urgenza in piena sinergia e sintonia con la Regione Campania’’.

Attualmente, nell’ambito dell’ampio progetto del Network di didattica avanzata, la Scuola di Medicina, si è dotata di un’aula multimediale, un’aula per gli studenti e di un Anatomage Table presso i Corpi Anatomici, completando il progetto iniziato dalla precedente presidenza. L’Anatomage Table permette di visualizzare e sezionare in 3D le singole strutture del corpo offrendo agli studenti un’esperienza completamente interattiva con effetti migliorativi sui risultati didattici. 

"La sinergia tra pubblico e privato è fondamentale per l’avanzamento tecnologico delle attività didattiche e produttive - ha sottolineato Rossella Paliotto, presidente della Fondazione Banco di Napoli - Nei prossimi anni la didattica sarà concepita come un sistema integrato in cui coesisteranno l’insegnamento tradizionale e diverse forme di intelligenza artificiale e la Fondazione Banco di Napoli rivolge un’attenzione prioritaria alla formazione di coloro che rappresenteranno le nostre eccellenze future".

 ‘’L’obiettivo – ha spiegato Maria Triassi, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II - è migliorare la didattica anche attraverso la ricerca e l’assistenza. La Scuola di Medicina e Chirurgia di questo Ateneo è molto attenta alla qualità della ricerca e dell’assistenza che vi si svolge perché consapevole che didattica e formazione di alto livello dipendono da una ricerca e un’assistenza di importante caratura. Anche la ferma volontà del necessario coinvolgimento del Policlinico universitario nell’emergenza  – ha evidenziato - deve essere un punto di grande qualificazione scientifica che la Scuola ha in animo di perseguire con un progetto altamente qualificato e che vedrà anche il coinvolgimento di esperti internazionali, nella consapevolezza che di una medicina senza ricerca e assistenza qualificate comprensive di alta specialità ed emergenza,  cioè di una cattiva medicina, si muore. Di qui l’importanza della formazione nella Scuola di Medicina. Il progressivo coinvolgimento di aree disciplinari importanti, come quelle sempre più coinvolte nel Trauma, nell’Oncologia e nell’Ematologia, e nelle malattie croniche sono il segnale che la formazione in Sanità debba andare in quella direzione’’. 

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