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Salute

Bambini, epidemia di Quinta Malattia in Campania: cosa c'è da sapere

D'Avino (Fimp): "È benigna, l'alert vero è per la pertosse"

"A Milano come a Napoli, nelle ultime settimane c'è stata un'ondata epidemica di Quinta Malattia". Lo ha detto, all'Adnkronos, Antonio D'Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), confermando il boom di bimbi con "l'aspetto a guance schiaffeggiate", tipica espressione dell'esantema della Quinta Malattia.

Oltre alle guance rosso fuoco, che si colorano in maniera repentina senza altri segnali di preavviso, un altro sintomo sono i puntini che spesso invadono altre aree del corpo, in particolare le braccia.

"Nessun allarme, perché è un'infezione benigna - puntualizza il medico - Semmai quello che preoccupa noi pediatri in questi mesi è l'allerta pertosse, malattia infettiva che è più pericolosa perché sotto l'anno di vita può portare all'ospedalizzazione e purtroppo anche all'esito fatale" e i medici hanno osservato quest'anno un rialzo significativo dell'infezione. "Per questo colgo l'occasione per lanciare un appello alla vaccinazione".

Quanto alla Quinta Malattia che in questi giorni corre soprattutto nelle comunità di bimbi, come le classi delle scuole dell'infanzia, "questa - illustra D'Avino - è una malattia esantematica dovuta a un virus che non dà nessun tipo di problema. Il bambino appare con un arrossamento sulle guance, proprio come se avesse ricevuto due schiaffi. Compaiono sul volto queste lesioni rossastre. E come la stragrande maggioranza delle malattie esantematiche, la Quinta Malattia richiede solo una terapia sintomatica: se dovesse esserci febbre si utilizza l'antipiretico, se dovesse esserci prurito l'antistaminico. Ma la maggioranza dei bambini ne esce senza aver bisogno di nessuno dei due farmaci. Insomma, non ci deve essere nessun tipo di particolare preoccupazione". L'esantema "comincia al volto, è un esantema facciale, e l'infezione si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline respiratorie". Poi i puntini "compaiono anche in altre parti del corpo: braccia, tronco".

Ma, informa D'Avino, "tutte quelle condizioni che fanno affluire più sangue alla periferia, alle guance e alle braccia, con un fenomeno che si chiama vasodilatazione, possono accentuare l'esantema. Quindi, per esempio, l'esposizione al sole o ad alte temperature". È dunque sconsigliato esporre i piccoli nella fase clou. Si tratta poi solo di aspettare, consapevoli che quando compare l'esantema la faccenda si avvia ormai a conclusione. "Come nella maggior parte delle malattie esantematiche, infatti, la fase di contagio è pre-esantematica - rimarca il pediatra - prima che compaiano le macchie, diciamo. Nel momento in cui sono comparse le macchie, praticamente il bambino può anche essere riammesso a scuola".

"Anche in Campania, per esempio, in questo momento abbiamo un'epidemia di parvovirus B19. Si è verificata nelle scorse settimane e sta andando avanti. Anche in questa settimana io personalmente ho visto almeno 3-4 bambini affetti proprio dal megaloeritema epidemico", come si chiama in gergo tecnico la Quinta Malattia.

Il problema pertosse

Ma "molto più preoccupante - ripete D'Avino - è la pertosse. Noi stiamo avendo una recrudescenza proprio dei casi" di questa infezione causata dal batterio Bordetella pertussis, "anche nei bambini molto piccoli. Vaccinateli dunque", raccomanda l'esperto, "soprattutto nelle dosi di richiamo che avvengono a 16 anni, a 26 anni, ogni 10 anni. È opportuno che questo batterio circoli il meno possibile, perché se circola e colpisce i lattanti, questi possono andare in ospedale. E purtroppo ci sono stati dei neonati morti per la pertosse, per una malattia prevenibile col vaccino. A cosa è dovuta la recrudescenza? In parte al fatto che non si vaccinano nelle dosi di richiamo i bambini e gli adolescenti. E poi c'è anche un problema importante sulle donne in gravidanza: quelle che non hanno un sistema immunitario che presenta gli anticorpi devono essere vaccinate. Va mantenuto uno stato immunitario tale da non favorire l'infezione. In questo momento mi sembra che stia andando un po' meglio, qualche mese fa è stata la fase più intensa. Occorre comunque tenere sempre alta l'attenzione".

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