Lo zucchero di canna fa più male di quello bianco? Risponde la nutrizionista

“Lo zucchero di canna grezzo è dannoso quanto quello bianco se non di più. Per dolcificare è preferibile quello di canna integrale oppure la melassa di barbabietola, i malti o un composto di frutta secca frullata”. L’intervista alla dott.ssa Benedetta Matarese

Croce e delizia del palato, non manca mai sulle nostre tavole. Lo zucchero è da tempo sul banco degli imputati, soprattutto quello raffinato, cioè quello bianco. Da anni si discute sugli effetti dannosi che questo alimento può avere sul nostro organismo. E' solamente un fornitore di calorie o può anche essere causa di patologie come il cambiamento del metabolismo, l'aumento della pressione e del colesterolo? L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare il 10% dell’apporto energetico quotidiano, ossia 50 grammi al giorno. Ma, allora, qual è il modo più salutare per dolcificare i nostri cibi? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Benedetta Matarese, biologa e nutrizionista, che ci ha fatto un pò di chiarezza su questo alimento tanto amato quanto odiato!

Dott.ssa, lo zucchero è un alimento o un nutriente?

“Lo zucchero, mi riferisco a quello industriale, deve essere considerato un alimento, e come tale la sua assunzione deve essere moderata. La società odierna ci porta ad un enorme consumo di questa sostanza: è presente nei dolci, nei biscotti, nei prodotti da forno, addirittura anche nelle salse che utilizziamo per la preparazione di pasti salati, nel riso consumato nei ristoranti di sushi, nei prodotti in scatola”.

Esiste un quantitativo minimo di zucchero che dovremmo consumare ogni giorno?

“Non essendo considerato un micronutriente, non esiste una concentrazione minima di zucchero da dover necessariamente introdurre nel nostro organismo, per fortuna, aggiungerei. Perché se così fosse, questo valore minimo sarebbe di gran lunga superato”.

Cosa accadrebbe al nostro organismo se non assumessimo zucchero sotto nessuna forma?

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Le nostre cellule si nutrono prevalentemente di glucosio, la molecola di zucchero più semplice presente in natura. Una volta entrato nell’organismo attraverso gli alimenti, questo viene assorbito dall’intestino, successivamente giunge nel sangue ed infine entra in tutte le altre cellule del corpo per essere utilizzato a scopo energetico, insieme ad altre molecole, per permettere all’organismo di svolgere le sue funzioni. Le uniche cellule che come fonte di energia utilizzano esclusivamente il glucosio sono i neuroni; ecco perché se l’alimentazione ne è carente (mi riferisco anche ai carboidrati costituiti da amido e quindi da glucosio come pane, pasta, farinacei in generale), l’organismo entra in una condizione di ipoglicemia. Questa situazione fa sì che le cellule neuronali non hanno più il substrato energetico per poter svolgere le proprie funzioni, generando uno stato confusionale, giramenti di testa, vista annebbiata”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio al Castello delle Cerimonie in tv? Arriva il chiarimento

  • Lutto nel cuore di Napoli, muore a 30 anni l'attore O' gemello

  • Le statue di Palazzo Reale: la storia degli otto re del Pebiscito

  • Uomo investito mentre attraversa sulle strisce pedonali: la scena ripresa dalle telecamere (VIDEO)

  • I 5 migliori ristoranti di pesce di Pozzuoli

  • Quindicenne investita, la verità nella scatola nera dell'auto. Il 21enne: “Sono distrutto”

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
NapoliToday è in caricamento