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Cto, novità negli interventi per le fratture al femore

Ammodernamento delle attrezzature, razionalizzazione dei percorsi terapeutici e nuove protesi: si tratta del "Progetto femore"

Si chiama "Progetto femore", ed è una nuova modalità di intervento per le fratture al femore messa che coinvolgerà tutti gli ospedali campani.
Tra questi anche il Cto, centro traumatologico ortopedico, adesso gestito dall'Azienda dei Colli ed entrato nel circuito dei presidi di pronto soccorso, situazione che ha portato ad importanti novità per quanto riguarda la struttura ortopedica.

"Ci sono stati importanti cambiamenti – spiega Ferdinando Landolfi, chirurgo ortopedico dell'ospedale – con l'ammodernamento delle attrezzature e la razionalizzazione dei percorsi terapeutici". "Oggi – prosegue – abbiamo una pronta diagnosi e una rapida preparazione del paziente che, nella maggioranza dei casi entra in sala operatoria nelle 48 ore successive al suo ingresso in ospedale".

Anche le modalità d'intervento sono nuove. Restano gli interventi di "sintesi", ovvero quelli che portano a riparare la frattura favorendo la formazione del callo osseo. Nuove vie però per quanto riguarda le protesi, per le quali si sta sempre più spesso utilizzando l'endoprotesi biarticolare di anca. Con questa tecnica, spiega Landolfi, il paziente può tornare in piedi "fin dal giorno successivo all'intervento". "L'impianto di endoprotesi cementata nelle fratture del collo del femore – sottolinea ancora – richiede uno scrupoloso studio preoperatorio, ma consente un'immediata ripresa funzionale dell'arto".

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