Influenza, è nuovo boom: colpiti soprattutto i più piccoli

Il picco sta mettendo in difficoltà gli ospedali partenopei, tra cui il Cardarelli

Un picco influenzale sta mattendo a dura prova gli ospedali partenopei. L'afflusso straordinario di pazienti al Cardarelli ha spinto la direzione sanitaria ad attivare l'unità di crisi, mentre i pediatri di famiglia della Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) hanno lanciato l'allarme su di una diffusione influenzale tra i più piccoli "più severa del previsto".

L'influenza tra i più piccoli

"Se negli adulti il virus è stato tutto sommato nella media nei bimbi al di sotto di un anno si è invece mostrato estremamente aggressivo", ha spiegato a il vicepresidente nazionale Antonio D’Avino. "Uno dei rischi è che l’influenza venga sottovalutata – sottolinea D'Avino – con il rischio di dover poi affrontare pericolose complicanze. Per i più piccoli il pericolo maggiore arriva dal continuo contatto viso-viso o mani-viso. È molto frequente che gli adulti ‘raffreddati’ accarezzino il viso dei bimbi piccolissimi, il nasino o le guance in prossimità della bocca. Si tratta di gesti d’affetto molto comuni, che tuttavia mettono a rischio la salute del bimbo".

"I maggiori problemi – ha aggiunto Antonio Carpino, referente provinciale della Fimp Napoli – li stiamo avendo a causa delle alte temperature del mattino e da quelle particolarmente rigide della sera, escursioni anche di 10 gradi che colgono del tutto impreparati i genitori".

L'appello dei pediatri è di "non correre inutilmente al pronto soccorso, per non rischiare di esporre i bambini a rischi inutili e per non congestionare l’attività di emergenza". La cosa migliore da fare resta "un contatto diretto con il proprio pediatra di famiglia", che consiglierà su cosa fare.

Influenza, il picco di gennaio

La situazione al Cardarelli

Uno degli ospedali maggiormente sotto pressione per l'arrivo al pronto soccorso di persone (in questo caso principalmente adulte) che hanno contratto il virus è il Cardarelli. L'unità di crisi è stata attivata per "gestire e governare l'emergenza", come spiega Anna Iervolino, direttore generale facente funzioni dell'azienda ospedaliera.

"Lavoriamo per governare l'emergenza e continuare a garantire assistenza a chi si affida a noi – ha proseguito la Iervolino – Voglio ringraziare tutto il personale per il lavoro straordinario che continua a garantire e per l'impegno straordinario che viene profuso in giorni di super afflusso. L'obiettivo è ancora una volta quello di tornare nel più breve tempo possibile ad una normale condizione di accoglienza e di lavoro".

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