Venerdì, 12 Luglio 2024
Salute

Parrucche e visori per la realtà virtuale in dono al Pascale

La consegna ieri da parte dell’associazione Noicisiamo, creata da Stefania Pisani, veterinaria 55enne morta cinque anni fa per un tumore al seno metastatico

Venti parrucche e sei visori di ultima generazione all-in-one immersivi per la realtà virtuale, soltanto i primi di una serie di parrucche e di visori che l’associazione Noicisiamo ha donato e donerà al Pascale per migliorare il benessere dei pazienti durante le infusioni di chemioterapia. La consegna ieri, il 12 luglio, una data non scelta a caso. Era il 12 luglio del 2018 quando la veterinaria cinquantacinquenne Stefania Pisani, perdeva la sua battaglia contro un tumore al seno metastatico, lasciando però come testamento ai medici dell’Istituto dei tumori di Napoli, che l’avevano seguita, e ai membri dell’associazione che aveva creato, più di un impegno da portare avanti. Il primo di questi impegni: far conoscere la malattia. Il secondo: battersi per i diritti dei malati.

La consegna è avvenuta nella sala Consiglio del polo oncologico alla presenza dei direttori generale e sanitario, Attilio Bianchi e Maurizio di Mauro, dell’oncologo Michelino de Laurentiis e di una ventina di membri dell’Associazione. "Studi hanno dimostrato che immergersi in un’ambientazione diversa da quella ospedaliera, attraverso immagini naturali o artificiali, con la possibilità di collegarsi anche con chi è all’esterno, riduce lo stress e la percezione del tempo – dice Marina La Norcia, presidente di Noicisiamo -  La donazione di visori per la realtà virtuale rientra, pertanto, nel progetto “Terapia della Distrazione” , che nasce proprio per dare continuità agli studi del Pascale. Il termine “distrazione” è stato scelto per il suo significato in ambito psicologico. Ora che il suo impiego è sostenuto da evidenze nella letteratura scientifica, l’obiettivo futuro è anche quello di dare ad altri centri oncologici la possibilità di impiegarli, per migliorare concretamente il vissuto di chi è in terapia all’interno di una cura integrata".

La malattia che ha colpito Stefania Pisani colpisce in Italia tra le 37mila e 50mila donne. Una quota che si attesta tra il 20 e il 30 per cento dei tumori in fase iniziale e dà metastasi negli anni. Un calvario che conosce bene solo chi ne soffre. "Dire che mi emoziono parlando di Stefania è dire poco - dice Michelino de Laurentiis, direttore del Dipartimento di Senologia del Pascale -  Quello che è successo con lei è andato ben oltre quello che io sperimento quotidianamente medico-paziente. Sono esperienze uniche che arricchiscono, che ti porti dietro per tutta la vita. Non posso che essere felice di questo momento. Quello di oggi è un traguardo importantissimo,  in memoria di Stefania, per la sua associazione che continua a battersi per i diritti degli ammalati, e per l’Istituto dei tumori di Napoli che si è preso cura  di lei fino alla fine e ha fatto sue le battaglie dell’associazione NoiCiSiamo rendendo visibili migliaia di malati che vivono una condizione molto particolare e difficile, diversa da quella di chi ha il tumore al seno in stadio iniziale e completamente sottostimata, sia dai media, che dalle istituzioni, ma che ha un impatto sociosanitario pesantissimo. Si tratta, per usare una terminologia in voga in questo periodo, di una vera pandemia cronica misconosciuta".

In nome di Stefania nel 2020 la Regione Campania ha istituito la giornata del tumore metastatico, fissata per il 13 ottobre. Commosso anche il direttore generale Attilio Bianchi: "Ho conosciuto Stefania personalmente – dice – e sono sicuro di non esagerare nel dire che era una persona straordinaria, fuori dal comune, fuori dal mondo. La sua era energia pura. Allora mi  chiedevo dove trovasse tanta forza come oggi mi chiedo dove sarà ora questa energia di Stefania. Sapere che in parte è in voi mi rincuora perché so che non è andata perduta. Se voi ci siete, noi ci siamo. Contate completamente sul nostro aiuto".

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