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E-Lisa, arriva da Napoli la rivoluzione dell'Ortopedia

 

Non sono medici, ma ingegneri ed esperti di comunicazione. Il gruppo di ricercatori napoletani che ha fondato la start up E-Lisa potrebbe aver creato un algoritmo che rivoluzionerà l'ortopedia. Ci credono i medici di Pineta Grande, la struttura ospedaliera privata che opera anche i giocatori del Napoli, i quali hanno investito sul progetto.

Conoscere in anticipo, prima ancora di operare, come andrebbe a finire l’intervento, se la frattura può essere ricomposta oppure occorre una protesi. E vedere tutto ciò come se stesse accadendo davvero, come in uno dei videogiochi più realistici. Parliamo di una delle attività di E-Lisa. La start- up è nata circa 3 anni fa e cresciuta all’interno dell’Incubatore d’impresa di Campania New Steel a Città della Scienza.

La ricerca, portata avanti dagli under 35 Fabrizio Fiorentino e Livia Pietroluongo, si è avvalsa della ollaborazione di Raffaele Russo, luminare dell'ortopedia di fama internazionale. La procedura prevede l’invio della tac o di una risonanza magnetica per ottenere una pianificazione dell’intervento virtuale oppure ottenere una ricostruzione tangibile tramite una stampante 3D. Queste innovazioni permettono di effettuare interventi più precisi e di maggiore qualità e a giovarne sono i pazienti che possono recuperare maggiore mobilità e avere un percorso post-operatorio meno doloroso.

L’azienda sta collaborando con l’Università Federico II per lo sviluppo di un software che sarà in grado di simulare automaticamente l’intera chirurgia e di trasferire la simulazione virtuale dell’operazione direttamente sul lettino operatorio tramite dispositivi di realtà aumentata. 

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