Salute

Orticaria solare, quali sono i sintomi e come prevenirla: risponde l’esperto

“Un’esposizione graduale, applicando ogni due ore e dopo ogni bagno la protezione solare spf 50, è fondamentale per prevenire questa fastidiosa eruzione cutanea”. L’intervista al dott. Marco Palla, dermatologo del Pascale

Dott. Marco Palla

Numerosi sono i danni che una scorretta ed eccessiva esposizione solare può provocare alla pelle. Dai tumori cutanei (come il melanoma, il basalioma o il carcinoma a cellule squamose) alle fotodermatosi. Tra queste ultime una delle più frequenti è l’orticaria solare: una reazione della cute conseguente a un’esposizione solare di pochi minuti. Si manifesta con segni e sintomi simili a quelli che si osservano in un comune eritema solare, quali prurito, bruciore, gonfiore o rossore. A causarla sono i raggi ultravioletti della luce del sole che stimolano nella pelle delle persone predisposte le immunoglobuline IgE, i mastociti cutanei e i basofili ad avviare una cascata infiammatoria. Anche se generalmente l’orticaria solare è causata dall’esposizione al sole, si sono registrati anche casi provocati dalla luce artificiale. Ma in quali aree della pelle può comparire e come si può prevenire? Ne abbiamo parlato con il dott. Marco Palla, dermatologo dell’ Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”, ricercatore presso la Struttura Complessa Melanoma e Terapie Innovative del Pascale diretta dal Prof. Paolo Ascierto.

- Dott. Palla, cos’è l’orticaria solare?

“Si tratta di una eruzione cutanea acuta caratterizzata dalla comparsa di un arrossamento della pelle (eritema) e di rilievi cutanei (pomfi) distribuiti generalmente nella regione del tronco, accompagnata spesso da intenso prurito”.

- Quali sono le cause scatenanti?

"L' orticaria solare è legata all'esposizione ai raggi UV che sono i fattori scatenanti".

- Qual è la differenza tra un eritema solare e un'orticaria solare?

"È una differenza prevalentemente morfologica. Se troviamo solo un arrossamento della pelle parliamo di eritema solare, mentre in presenza di rilevatezze cutanee, in genere molto pruriginose, parliamo di orticaria".

- Esistono altri tipi di allergie solari?

“Esistono differenti eruzioni cutanee associate all’esposizione solare. L’ orticaria solare è tra le più frequenti, e va distinta da altre manifestazioni quali la fotodermatosi iatrogene, l'eruzione polimorfa alla luce, il lupus eritematoso, la protoporfia eritropoietica.  Pertanto, in caso di manifestazioni importanti ed estese, è utile rivolgersi allo specialista per una diagnosi più specifica”.

- Ci sono soggetti più a rischio?


“L’orticaria solare può colpire tutti i soggetti, ma fattori di rischio sono la storia personale e/o familiare di manifestazioni allergiche o simil-allergiche, la carnagione chiara e i compartimenti a rischio come le esposizioni intense del fine settimana".

- Come viene trattata?

“Il trattamento della forma lieve prevede l’utilizzo di un semplice anti-istaminico. In caso di manifestazioni cutanee estese e/o refrattarie alle comuni terapie è utile rivolgersi allo specialista per un utile approfondimento diagnostico-terapeutico".

- Come si può prevenire la sua comparsa?

"È sufficiente seguire in modo appropriato le norme della corretta esposizione al sole. Pertanto consigliamo la graduale esposizione al sole, evitando l’esposizione tra le ore 12 e le 16, applicando la protezione solare con alto fattore di protezione (spf 50), e ripetere l’applicazione della crema ogni 2 ore e dopo ogni bagno. È possibile, inoltre, assumere integratori specifici prima e/o durante l'esposizione al sole”.

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