Lunedì, 15 Luglio 2024
Medicina

Stomaco ridotto senza tagli all'addome: la nuova tecnica contro l'obesità

Napoli al centro di giornate di studio

Le procedure di chirurgia bariatrica diventano sempre più sofisticate e meno invasive. Si sta infatti facendo strada un nuovo intervento di riduzione dello stomaco che avviene totalmente in via trans-orale, come una gastroscopia, ed è in grado di far perdere tra il 15 e il 20% del peso corporeo. Si chiama "endosleeve" ed è una gastroplastica verticale endoscopica che avviene senza incisione e quindi senza cicatrici. E' una delle novità discusse in occasione della 26esima edizione del congresso mondiale dell'International Federation for the Surgery of Obesity and Metabolic Disorders (Ifso), che si chiude oggi a Napoli. "Effettuata in pochi centri selezionati, la endosleeve è una recentissima procedura bariatrica endoscopica che consente di ridurre il volume gastrico usando come accesso la bocca, proprio come avviene in una gastroscopia - spiega Luigi Angrisani, presidente del congresso Ifso -.

Questa procedura evita quindi l'incisione chirurgica della cavità addominale consentendo una riduzione del peso in eccesso, seppur più modesta rispetto alla sleeve gastrectomy tradizionale, che può durare circa 2-3 anni". I pazienti candidabili sono coloro che hanno un indice di massa corporea (Bmi) tra 30 e 40, che non vogliono o che non possono, per età e comorbidità, sottoporsi a procedure chirurgiche, o pazienti con Bmi maggiore di 40, come "ponte" alla chirurgia tradizionale.. "La endosleeve si esegue in anestesia generale e in sala operatoria utilizzando un gastroscopio, che si fa passare attraverso la bocca, e una cucitrice endoscopica - aggiunge Angrisani -. Una volta posizionato l'apparecchio nello stomaco, si procede alla sutura. La procedura, che è reversibile e ripetibile, richiede una degenza postoperatoria ridotta e un ritorno rapido alle attività quotidiane dopo solo qualche giorno". L'endosleeve rappresenta dunque un'opzione terapeutica mini-invasiva sicura ed efficace che integra e complementa la chirurgia bariatrica. "Ma, in alcuni casi, può essere considerata un'alternativa per quei pazienti non candidabili all'approccio chirurgico tradizionale - evidenzia Angrisani -. Oltre a ridurre le dimensione e il volume dell'organo, procura un effetto di regolazione sugli ormoni dell'appetito". 

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