Sabato, 16 Ottobre 2021
Salute

“No vax” e “Ni vax” , l’appello del medico di famiglia: “Coinvolgeteci. Solo noi possiamo scovarli”

“Non basta il Green pass, per far emergere il sommerso dei non vaccinati, servono soluzioni più efficaci e mirate. La medicina del territorio potrebbe avere un ruolo fondamentale in questo". L'intervista al Dott. Francesco Papulino, segretario della Comegen

E’ partita lunedì 20 settembre la campagna per la terza dose di vaccino anti-Covid in Campania e nelle altre Regioni italiane. Sono 10 le categorie di pazienti che possono riceverla: trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva; trapianto di cellule staminali ematopoietiche; attesa di trapianto d'organo; terapie a base di cellule T; patologia oncologica; immunodeficienze primitive; immunodeficienze secondarie; dialisi e insufficienza renale cronica grave; pregressa splenectomia; Aids. Ai pazienti viene somministrato uno dei due vaccini a mRNA autorizzati: Pfizer nei soggetti di età maggiore o uguale di 12 anni e Moderna dai 18 anni in su.

Ma, se da una parte si prosegue con la campagna per completare il ciclo vaccinale in coloro che hanno già ricevuto prima e seconda dose (una sola, in caso di J&J), dall’altra il governo continua la caccia ai non vaccinati con strumenti quali il Green pass (che presto sarà reso obbligatorio anche nei luoghi di lavoro). Sono oltre 10 milioni gli italiani che, ad oggi, ancora non hanno ricevuto una dose di vaccino. Non si tratta solo di “No vax”, ma anche di “Ni vax” (che sono quasi il 20% della popolazione vaccinabile, la gran parte), persone non schierate ideologicamente, ma incerte nella valutazione costi-benefici o semplicemente impaurite dal vaccino.

Medicina del territorio deve avere ruolo centrale

“Non basta il Green pass, per far emergere il sommerso dei non vaccinati, servono soluzioni più efficaci e mirate. La medicina del territorio potrebbe avere un ruolo fondamentale in questo. Coinvolgeteci!”: è questo l’appello del Dott. Francesco Papulino, medico di famiglia e segretario della Comegen (Cooperativa di medici di medicina generale dell'Asl Na 1). “Ci sono 10 milioni di italiani che non si sono ancora vaccinati contro il Covid. In Campania il 30% della popolazione non è vaccinato. A Napoli sono circa 1 milione i non vaccinati. Sono tanti!”. “Dal primo ottobre - continua il medico - partiremo con i vaccini antinfluenzali, ma parallelamente potremmo lavorare al fianco del governo per scovare i non vaccinati, i "no-vax" e i "ni-vax". Io ho 350 pazienti ancora non vaccinati su quasi 1600. Alcuni di loro sono spaventatissimi dai vaccini, ma sono convinto che con un lavoro di squadra che ci impegni attivamente e coinvolga tutta la medicina del territorio, potremmo lavorare per informare correttamente i nostri pazienti, fargli capire quanto il vaccino sia importante per arrestare l’avanzata del virus e, così, convincerli a sottoporsi al vaccino”.

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