Martedì, 16 Luglio 2024
Salute

Il melanoma cutaneo: dalla diagnosi alla cura

Il Professore Francesco D’Andrea, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Plastica e Medicina Estetica dell’Università Federico II, e la Dermatologa Mirella D’Andrea spiegano perchè la prevenzione è importante

"Il melanoma cutaneo - dichiara la dermatologa Mirella D’Andrea - è un tumore maligno della pelle che origina dai melanociti, cellule deputate a molte funzioni, tra cui quella di produrre la melanina e di difenderci dalle radiazioni ultraviolette. Può presentarsi in 4 diverse forme cliniche, così definite: il melanoma a diffusione superficiale; la lentigo maligna melanoma; il melanoma acrale lentigginoso; il melanoma nodulare. Nella maggior parte dei casi si presenta come una macchia cutanea di colore variabile dal marrone chiaro al marrone scuro al nero, più raramente bianco o rosso, che se trascurata cresce prima in superficie, allargandosi come una macchia d’olio, e poi in profondità nei tessuti sottostanti. Il melanoma nodulare invece cresce da subito come un nodulo, quasi sempre di colore variegato, e provoca una rapida invasione dei tessuti sottostanti. La diagnosi precoce del melanoma rappresenta il più efficace strumento per il controllo clinico-prognostico del tumore cutaneo. Il melanoma è infatti sicuramente guaribile solo se viene asportato chirurgicamente nella sua fase iniziale, quando è ancora confinato negli strati più superficiali della pelle".

"La strategia più importante per combattere questa malattia - continua la dott.ssa D'Andrea - è dunque la prevenzione. Si può procedere con un semplice autoesame dei nei, secondo la regola dell’ABCDE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore variabile, Dimensioni (> 6mm) ed Evoluzione rapida, e quando si notano uno o più di questi parametri rivolgersi al proprio dermatologo. Ancora più importante è però effettuare almeno una volta l’anno una visita dermatologica da chi è specialista in questo settore, che grazie a strumenti dedicati consente di eseguire diagnosi di malattia anche in fasi molto iniziali, rendendola di fatto curabile".

Negli ultimi anni, anche attraverso le ultime e nuove tecnologie, si sono ottenuti grandi risultati che hanno portato a combattere questa patologia. "La chirurgia plastica - spiega il Prof. Francesco D’Andrea, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Plastica e Medicina Estetica dell’Università Federico II di Napoli - affianca la dermatologia oncologica nella prevenzione e cura dei tumori della cute e in particolar modo dei melanomi attraverso tecniche di asportazione diversificate a seconda della gravità della diagnosi. Si va dalla asportazione ampia della lesione per le forme iniziali al’l uso del linfonodo sentinella nei casi di melanomi più avanzati. Se la diagnosi precoce è uno strumento fondamentale per migliorare la prognosi di un tumore subdolo ma estremamente maligno come il melanoma, la chirurgia precoce è irrinunciabile. Presso il nostro studio abbiamo creato un centro per la diagnosi e cura dei tumori cutanei che prevede in una giornata diagnosi con macchinari avanzati, asportazione delle lesioni ed esame istologico".

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