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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Salute

Listeria, come riconoscere i sintomi e quali sono gli alimenti a rischio

“Carne e latte crudi, frutta e verdura cruda, ma anche formaggi molli, insalate pre-preparate, paté, pollo freddo a dadini e macedonia pre-tagliata e congelata possono essere contaminati dal batterio Listeria”. L'intervista ad Alessandro Perrella, primario dell'ospedale Cotugno

Resta alta l'attenzione per l'aumento di casi di listeriosi alimentare registrati in diverse regioni italiane. L'infezione colpisce solitamente chi mangia alimenti contaminati dal batterio Listeria monocytogenes. Dal 2020 in Italia sono stati registrati 66 casi, di cui una parte finita in ospedale, e tre decessi di persone fragili avvenuti tra Lombardia, Piemonte Emilia-Romagna, negli ultimi mesi. Le verifiche effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero della Salute per fronteggiarne la diffusione, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del batterio in w?rstel di pollo prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli.

L'azienda, che produce wurstel di carne avicola commercializzata con differenti marchi, ha avviato nei giorni scorsi una procedura volontaria di ritiro di alcuni lotti di wurstel di propria produzione di concerto con le Autorità Competenti. Tuttavia, al momento sono in corso ulteriori indagini anche su altri tipi di prodotti che potrebbero essere correlati ai casi di listeriosi. Ma quali sono i pericoli di questa infezione? Come riconoscere i sintomi in tempo, e quali sono gli alimenti a rischio? Ne abbiamo parlato con Alessandro Perrella, Direttore UOC malattie Infettive Emergenti e ad Alta Contagiosità dell’Ospedale Cotugno di Napoli.

Dott. Perrella, cos’è la listeria responsabile della listeriosi?

“La Listeriosi è una malattia non ad altissima frequenza, solitamente causata dal consumo di cibi contaminati da batteri della famiglia delle listerie, in particolare la Listeria monocytogenes. I batteri Listeria sono comuni nell'ambiente e in alcuni cibi crudi. Mangiare cibi che contengono batteri Listeria non causa malattie nella maggior parte delle persone, tuttavia in soggetti più a rischio perché con comorbidità come quelle citate precedentemente vi è un aumentato rischio”.

Quali sono i sintomi?

“I sintomi includono febbre, dolori muscolari e talvolta sintomi gastrointestinali come nausea e diarrea. Nella forma più grave, i sintomi possono essere quelli di uno shock settico. Se l'infezione si diffonde al sistema nervoso centrale, possono verificarsi sintomi caratteristici della meningite che rappresenta la forma più grave".

Come si contrae?

“La principali via di tramissione è quella alimentare. “Carne cruda, latte crudo, frutta e verdura cruda non lavata possono essere contaminati dal batterio Listeria. I  bambini possono nascere con Listeriosi se le loro madri mangiano cibo contaminato durante la gravidanza.  Focolai di malattia sono stati associati anche a formaggi molli, insalate pre-preparate, paté, pollo freddo a dadini e macedonia pre-tagliata e congelata”.

I casi di contaminazione alimentare risultano essere in aumento, soprattutto tra le persone sopra i 65 anni. Come mai?

“Possono essere varie le ragioni, e tutte coinvolgono fenomeni che sono sempre stati presenti, ovvero non corretto mantenimento del catena del freddo, difetti di conservazione degli alimenti e così via. In generale sono più a rischio donne incinte e feto, neonati, anziani e persone con sistema immunitario indebolito (ad es. persone in cura contro il cancro o steroidi e persone con diabete, malattie renali, malattie del fegato e infezione da HIV). Pertanto, i soggetti over 65 sono spesso quelli con cronicità che conferiscono maggiore suscettibilità”.

Come si cura la listeria e quali sono le possibili complicanze?

“Esiste una terapia antibiotica la cui risposta dipende dallo stato di malattia in cui si presenta il paziente. Le meningiti come prima detto sono la forma più grave con una mortalità significativa. Altra forma grave è l’infezione sistemica del torrente circolatorio”.

Come si può prevenire?

“I suggerimenti in merito a come prevenirla sono pochi e sono simili a quelli presenti nelle norme igieniche comportamentali ovvero:

  • Evitare gli alimenti ad alto rischio (come descritto).
  • Cuocere accuratamente cibi crudi da fonti animali come manzo, agnello, maiale o pollame.
  • Lavare accuratamente le verdure crude e la frutta prima di mangiarle.
  • Tenere la carne cruda separata dalle verdure, dai cibi cotti e dai cibi pronti, ovvero evitare che il sangue della carne cruda entri in contatto con altri cibi.
  • Utilizzare taglieri separati per carne cruda e cibi pronti da mangiare, ad es. cibi cotti e insalate.
  • Lavarsi le mani prima e dopo aver preparato il cibo.
  • Lavare coltelli e taglieri dopo aver maneggiato cibi crudi.
  • Lavarsi le mani dopo aver toccato gli animali.
  • Gli alimenti deperibili dovrebbero essere conservati in un frigorifero che garantisca temperature anche a meno di 5°C ed essere lavati e consumati il prima possibile”.
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