Ipercifosi dorsale, cos’è e come si cura: risponde l'esperto

"Per prevenire il suo sviluppo è bene combattere la sedentarietà, fare attività fisica con costanza e sport come la Pallavolo o il Basket”. L’intervista al dott. Fabrizio D’Urso

Chiamata più comunemente “gobba”, l’Ipercifosi è una patologia caratterizzata da un’eccessiva accentuazione della curva toracica della colonna vertebrale. E’, insieme alla Scoliosi e alla Iperlordosi, una delle patologie più comuni della schiena. Normalmente il rachide toracico dovrebbe avere una leggera angolazione che varia dai 20° ai 45°, quando supera i  45° si è in presenza di Ipercifosi. Le cause che la determinano possono essere diverse. A volte può essere legata a problemi dello sviluppo: è il caso della Sindrome di Scheuermann che causa un errato sviluppo dei corpi vertebrali durante la crescita del bambino. Nella maggioranza dei casi è, però, determinata da una cattiva postura, dall’invecchiamento, da un’anomalia congenita o da malattie degenerative, come l’artrite. L’errata curvatura della schiena si manifesta gradualmente, per questo è importante diagnosticarla in tempo e correggerla o bloccare una sua evoluzione. Ma qual è il miglior trattamento per giungere alla guarigione? E’ possibile prevenirla? NapoliToday lo ha chiesto al dott. Fabrizio D’Urso, fisioterapista esperto in Riabilitazione dei disordini muscolo-scheletrici e del movimento.

Cosa è l'ipercifosi dorsale e quali sintomi comporta?

“Per Ipercifosi dorsale intendiamo un aumento della normale curva della colonna dorsale sul piano sagittale. Nello specifico si parla di cifosi patologica o ipercifosi dorsale quando l'angolo della cifosi dorsale è maggiore dei 45° . Può essere congenita o acquisita. È una condizione molto comune che non è quasi mai di carattere patologico e spesso risulta asintomatica. I fattori che causano l’Ipercifosi dorsale acquisita possono essere diverse. Tra le più comuni ci sono cause psicologiche, sedentarietà, traumi, degenerazione ossea, cause posturali, neurologiche, oncologiche e idiopatiche (cioè senza causa). Per quanto riguarda, invece, l’Ipercifosi congenita, è in genere causata dalla malattia di Scheuermann (o cifosi osteocondrosica). Quest’ultima esordisce in età adolescenziale, è caratterizzata dallo schiacciamento di almeno tre vertebre vicine ed è accompagnata, molte volte, da dolore localizzato al tratto dorsale o dorsolombare. Per quanto riguarda i sintomi, spesso l'Ipercifosi dorsale risulta asintomatica. In altri casi il paziente può riferire dolore al dorso che indichiamo con il termine “dorsalgia”, e che può dipendere da tensioni dei muscoli della colonna vertebrale o da altre strutture osteo-muscolari”.

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Quali sono i principali fattori di rischio e quali soggetti colpisce?

“Escluse le cause organiche e psichiche, i soggetti più a rischio sono coloro che assumono per tempi molto lunghi posizioni scorrette, come, ad esempio, trascorrere molte ore seduti davanti al computer o alla scrivania”.

Come viene diagnosticata?

“La diagnosi viene posta dal medico in base all'osservazione del paziente e, in base alla gravità e alla problematica riferita, può richiedere degli esami di approfondimento come una Radiografia, una Tac, una Risonanza Magnetica o il test di funzionalità polmonare”.

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