Domenica, 1 Agosto 2021
Salute

Come riconoscere l'intolleranza al lattosio e cosa fare

Astenia, crampi, flatulenza: sono i sintomi più comuni dell'intolleranza al lattosio, contenuto non solo in latte e formaggi ma anche in farmaci, insaccati e prodotti da forno

Il lattosio è lo zucchero principale contenuto nel latte e in tutti i suoi derivati come yogurt, panna e formaggi. Per poterlo digerire, il nostro organismo ha bisogno di enzimi particolari - chiamati "lattasi" - in grado di scindere il lattosio nelle sue due componenti: glucosio e galattosio. Se gli enzimi mancano, il lattosio non può essere scisso e dunque non avviene la digestione dei prodotti che lo contengono.

I sintomi dell'intolleranza al lattosio L’incapacità dell’organismo di digerire il lattosio (intolleranza) a causa della mancanza di lattasi provoca sintomi più evidenti se si ingerisce latte o formaggio fresco, più contenuti se invece si introducono quantità moderate di formaggi stagionati. Se dopo aver ingerito latte o prodotti caseari compaiono

  • astenia,
  • coliche, crampi, dolori e gonfiore addominale,
  • diarrea e flatulenza, 
  • nausea,

l’intolleranza al lattosio è altamente probabile. 

Quando si manifesta l’intolleranza al lattosio  In base alle statistiche quasi la metà degli italiani soffrirebbe di intolleranza al lattosio. Generalmente si tratta di una condizione ereditaria, molto diffusa anche tra i napoletani, che però non si manifesta fin dalla nascita: i neonati, infatti, hanno tutti livelli di lattasi molto elevati. Nei soggetti intolleranti, però, la quantità di questi enzimi si riduce progressivamente a partire dallo svezzamento.  

Come si effettua la diagnosi dell'intolleranza al lattosio Per effettuare una diagnosi di intolleranza al lattosio sono necessari test medici specifici come il Breath Test o test del respiro.

Rimedi e cura La terapia principale per contrastare l’intolleranza al lattosio prevede, ovviamente, innanzitutto, l’esclusione dalla dieta dei cibi contenenti lattosio, a partire dal latte vaccino, ma anche latte di capra, latticini freschi, gelati, panna e qualsiasi alimento contenente molto lattosio come molti prosciutti cotti e insaccati cui viene aggiunto durante la lavorazione, come additivo, per conservare la giusta morbidezza della carne.

Anche altri alimenti, come precotti, alcuni tipi di pane in cassetta, dolci e biscotti e molti farmaci  contengono lattosio.

Lo yogurt, invece, è spesso ben tollerato: contiene infatti lattasi naturali, prodotti da lactobacilli, che ne consentono la digestione.

Se proprio non si riesce a rinunciare a tutti gli alimenti ricchi di lattosio, come il gelato d'estate, una soluzione efficace è costituita dagli integratori di enzima lattasi: sono disponibili senza prescrizione medica e possono essere assunti quando si mangiano o bevono prodotti contenenti lattosio, così da riuscire a digerirli.

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