Venerdì, 19 Luglio 2024
Salute

Infarto del miocardio: Cardarelli primo in Campania per numero di ricoveri

A riportare il dato è il portale DoveeComemicuro.it che ha realizzato un’indagine sugli ospedali più performanti per volume di ricoveri per infarto miocardico acuto e per numero di interventi di bypass aortocoronarico, di angioplastica coronarica e per aneurisma dell'aorta addominale non rotto 

In occasione della Giornata Mondiale per il Cuore (World Heart Day), in programma il 29 settembredoveecomemicuro.it, il portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, ha realizzato un'indagine sugli ospedali più performanti per volume di ricoveri per infarto miocardico acuto e per numero di interventi di bypass aortocoronarico, di angioplastica coronarica e per aneurisma dell'aorta addominale non rotto. Secondo la classifica regionale, l’Azienda Ospedaliera A. Cardarelli è la prima struttura in Campania per numero di ricoveri per infarto miocardico acuto. Ad occupare la prima posizione per il bypass aortocoronarico e per l’aneurisma dell'aorta addominale non rotto è l’Azienda Ospedaliera OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno; per l’angioplastica coronarica è prima la Clinica Mediterranea di Napoli.

A livello nazionale, invece, l’Azienda Ospedaliera OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno è al 2° posto per numero di interventi di bypass aortocoronarico e la Clinica Mediterranea di Napoli è al 2° per l’angioplastica coronarica.

Cuore affaticato: dove operarsi in Campania?  

Nel nostro Paese solamente 1 ospedale italiano su 2 rispetta lo standard minimo per volume di ricoveri per infarto miocardico acuto; 1 su 4 quello per numero di interventi di bypass aortocoronarico e aneurisma dell'aorta addominale non rotto; 6 su 10 raggiungono la soglia minima di interventi di angioplastica coronarica.  Solo la metà degli ospedali italiani accreditati raggiunge i 100 ricoveri annui per infarto acuto al miocardio, soglia minima fissata dalle autorità ministeriali. Appena un quarto arriva a 200 interventi di bypass aortocoronarico. La stessa quota esegue almeno le 60 operazioni richieste per aneurisma dell'aorta addominale non rotto. Solamente 6 strutture su 10, infine, effettuano i 250 interventi di angioplastica coronarica fissati come standard minimo di riferimento nazionale. Il volume annuo di operazioni è un parametro importante di cui tenere conto quando si valutano le performance di un ospedale, perché indicativo dell'esperienza acquisita. 

“È noto da tempo, infatti, come vi sia una correlazione diretta tra il numero degli interventi annui, gli esiti positivi e la riduzione delle complicanze”, dice Antonio Bartorelli, responsabile della Cardiologia Interventistica del Centro Cardiologico Monzino IRCCS, di Milano. “Altri indicatori da guardare sono la percentuale di pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica transluminale percutanea (PTCA) entro 48 ore dal ricovero per infarto miocardico acuto e la mortalità a 30 giorni”, spiega Elena Azzolini, medico specialista in Sanità Pubblica e membro del Comitato Scientifico di www.doveecomemicuro.it.

Vediamo quante sono e come sono distribuite le strutture che eseguono questi interventi sul nostro territorio.

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