Gotta, quali cibi mangiare e quali evitare

“Bisogna evitare i cibi ad elevatissimo contenuto in purine, non eccedere nel consumo di proteine animali, idratarsi a sufficienza, ridurre i grassi di origine animale, alcolici, bevande zuccherate e dolci”. I consigli dietetici della dott.ssa Daniela Vitiello

Dott.ssa Daniela Vitiello

Un tempo veniva chiamata la “la malattia del Re” perché colpiva le famiglie benestanti, chi poteva permettersi di mangiare molta carne. Oggi interessa chi si alimenta in maniera scorretta. La gotta è una malattia del metabolismo caratterizzata da attacchi di artrite infiammatoria acuta dovuti a un eccessivo deposito di acido urico (iperuricemia) nelle articolazioni. Si manifesta, in genere, con dolore, arrossamento e gonfiore articolare. A soffrirne in Italia sono circa 500 mila persone. E’ una malattia che colpisce principalmente gli uomini nella fase dello sviluppo, il 7% degli uomini dopo i 65 anni e le donne dopo la menopausa con una incidenza che tende ad aumentare con l’età fino a raggiungere valori del 3% oltre gli 85 anni. Percentuali destinate a crescere - secondo le stime della Società Italiana di Reumatologia - a causa di una mancata cultura della ‘buona alimentazione’. La gotta, nel 70% dei casi, ha un’origine genetica. A questo fattore, però, se ne aggiungono altri importanti come l’invecchiamento, l’assunzione di alcuni farmaci (quali i diuretici che ostacolano l’eliminazione di acido urico), il diabete, l’obesità e la cattiva alimentazione. Seguire uno stile di vita corretto e una dieta sana e bilanciata riduce il rischio di insorgenza della gotta. Se la malattia si è già manifestata bisogna eliminare gli alimenti ricchi in purine (contenuti soprattutto in prodotti di origine animale, ad esclusione di uova e latticini) e limitare gli eccessi proteici. Ecco i consigli dietetici della dott.ssa, biologa nutrizionista, Daniela Vitiello.

Dott.ssa, quali sono le cause di questa malattia? Che ruolo gioca l’alimentazione?

“L’acido urico è una sostanza normalmente presente nel nostro organismo e deriva dal metabolismo delle purine (acidi nucleici). Normalmente viene eliminato attraverso le urine, ma quando la produzione o l’apporto di alimenti ricchi in purine come birra, carne rossa, crostacei e frutta è eccessivo, l’escrezione renale risulta ridotta e quindi si accumula nell’organismo. È questa la condizione che predispone alla gotta”.

Che tipo di alimentazione dovrebbe avere chi soffre di gotta?

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“In caso di sovrappeso o obesità conclamata, si raccomanda la riduzione del peso. Evitare i digiuni prolungati. Praticare attività fisica. Evitare i cibi ad elevatissimo contenuto in purine. Non eccedere nel consumo di proteine animali. Idratarsi a sufficienza. Ridurre i grassi di origine animale, alcolici, bevande zuccherate e dolci ed all'assunzione di almeno cinque porzioni al giorno di frutta e di verdura”.

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