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Salute

Glaucoma, cos’è e con quali sintomi si manifesta: risponde l’oculista

"La malattia è derivata quasi sempre dall'aumento della pressione oculare che può determinare seri danni al nervo ottico. Non porta sintomi, per questo tutti, dopo i 35/40 anni, dovrebbero sottoporsi a una visita oculistica della pressione”. L’intervista al Prof. Vincenzo Orfeo

Il glaucoma è una malattia che colpisce il nervo ottico e può portare, se non trattata in tempo, a una progressiva riduzione del campo visivo. E’ tra le prime cause di cecità nel mondo, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Ad esserne affetti in Italia è circa il 2-5% della popolazione. Viene anche definito “silenzioso ladro della vista” perché non presenta alcuna sintomatologia: il glaucoma può insorgere e progredire lentamente negli anni senza che il paziente abbia disturbi. Nel momento in cui si comincia a percepire difficoltà nel guardare di lato, in basso o in alto, il danno al nervo ottico è già in una fase avanzata. Ma come si interviene e quanto è importante la prevenzione? Ne abbiamo parlato con il Prof. Vincenzo Orfeo, Direttore dell'Unità Operativa di Oculistica della Clinica Mediterranea di Napoli e Presidente OPI (Oculisti dell'Ospedalità Privata Italiana), che dal 2004 con la sua Onlus AIRO svolge annualmente campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione del glaucoma.

- Prof. Orfeo prima di parlare del glaucoma, volevo chiederle qualcosa in più riguardo le attività che svolge con la sua Onlus AIRO?

“Ho fondato l’AIRO Onlus nel 2004 insieme ad altri colleghi della Clinica Mediterranea e ad alcuni volontari. Lo scopo della onlus è fare attività di beneficenza per migliorare le condizioni dei pazienti affetti da patologie che colpiscono gli occhi. Con AIRO abbiamo fatto 12 missioni umanitarie in Africa: abbiamo creato 2 sale operatorie in due ospedali del Madagascar e contribuito ad allestire 1 sala operatoria con attrezzature moderne in un ospedale nel Ghana che permettono di fare interventi di buon livello. Oltre alle attività in Africa che facciamo quasi tutti gli anni (con la pandemia ci siamo dovuti fermare), svolgiamo anche diverse attività di beneficenza sul nostro territorio: abbiamo fatto diverse attività di screening sulla Degenerazione Maculare dell’anziano e sul glaucoma. Per febbraio abbiamo in programma a Napoli una campagna per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione del glaucoma”.

- Cos’è il glaucoma e con quali sintomi si manifesta?

“Il glaucoma è una patologia dell’occhio molto seria che può assumere una gravità notevole, perchè non dà alcun sintomo al paziente. Un paziente affetto ad esempio da 20 anni da glaucoma non avverte alcun fastidio ma può avere una grave perdita visiva. Quindi è indispensabile che chiunque, dopo i 35/40 anni, si sottoponga a una visita oculistica della pressione oculare. Solo con una misurazione della pressione, con una visita oculistica che preveda l’osservazione del fondo dell’occhio e il nervo ottico in particolare, l’oculista riesce a capire se il paziente è affetto o meno da glaucoma”.

- A quali conseguenze gravi può portare se non trattata in tempo?

“Il glaucoma è una malattia che deriva quasi sempre da un aumento di pressione all’interno dell’occhio che può determinare danni alla fibre del nervo ottico. Questa neurodegenerazione delle fibre del nervo ottico inducono una perdita della visione prima del campo visivo periferico e poi, in uno stadio molto avanzato, la cecità completa. Quindi, se viene diagnosticato in tempo e curato, è possibile rallentare o fermare la sua evoluzione. Altrimenti, come dicevo prima, si rischia la cecità”.

- Quali sono le cause, i fattori di rischio?

“Solo in casi particolari ci possono essere situazioni anatomiche predisponenti. Una cosa importante da dire è che il glaucoma può essere ereditario. Quando in famiglia c’è qualcuno (un genitore o un nonno) che ha il glaucoma, è più facile che si manifesti in qualche figlio o nipote. E poiché la malattia non porta sintomi, se si hanno casi in famiglia, è ancor di più necessario sottoporsi a una visita oculistica con misurazione della pressione”.

- Quanto è diffuso in Italia? 

"E’ impossibile conoscere il numero esatto delle persone affette da glaucoma, questo perchè noi conosciamo il numero dei malati ma non quanti invece scopriranno di esserlo nei prossimi anni. Questo è anche il motivo per cui bisogna fare campagne di screening e sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione. Possiamo comunque dire che la percentuale degli italiani affetta da glaucoma in Italia varia tra il 2 e il 5%. Generalmente si scopre la malattia in età avanzata perchè è più frequente recarsi dall’oculista, anche per altri motivi, dopo i 65 - 70 o 75 anni, ma questo non significa che non si può essere affetti da glaucoma anche a 20 anni. Esiste, infatti, anche una percentuale di pazienti che potremmo definire “sommersa” perchè scopriranno di soffrire di questa patologia tra molti anni. Per far emergere questa quota di pazienti è, quindi, necessario fare prevenzione”.

- Come viene diagnosticato?

“Con una visita oculistica misurando la pressione oculare. La maggior parte dei pazienti affetti da glaucoma presenta una pressione alta. Purtroppo, però, esiste anche una percentuale non bassissima di pazienti con glaucoma che presentano una pressione normale, per questo è importante controllare anche il nervo ottico”.

- Come si tratta il glaucoma?

“Può essere trattato con dei colliri specifici in una fase iniziale, oppure con dei trattamenti laser. Ma quando i pazienti non riescono a stabilizzare la pressione con le gocce, allora bisogna intervenire con una terapia chirurgica che sia capace di regolarizzarela pressione più di quanto possano fare le gocce. Esistono anche tecniche chirurgiche mini-invasive, ma ad ogni paziente l’oculista deve adattare la terapia più idonea. La gran parte dei pazienti staranno bene con le gocce, mentre qualcuno avrà bisogno dell’intervento. E’ fondamentale, però, che non si arrivi troppo tardi all’intervento, perchè c’è il rischio che questo non riesca a risolvere il problema se la malattia è troppo avanzata”.

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