Salute

Disfunzioni del pavimento pelvico, cosa sono e come affrontarle: risponde l’esperta

“A soffrirne sono soprattutto le donne. Per curare disturbi come l'incontinenza, il prolasso degli organi pelvici e le disfunzioni sessuali, esistono diversi trattamenti che hanno come finalità la riabilitazione del pavimento pelvico”. L’intervista alla dott.ssa Valentina Scotto di Tella

Pochi sanno cos'è il “pavimento pelvico”, la regione anatomica situata nella parte inferiore del bacino. Un insieme di tessuti molli e formazioni muscolo-fasciali che ricopre diverse funzioni importanti: il compito principale è svolto dai muscoli e consiste nel sostenere gli organi interni (vescica, uretra, utero e retto). Inoltre, contribuisce alla continenza urinaria e fecale, e assume un ruolo importante nella vita sessuale e nel corso del parto (asseconda la fuoriuscita del bambino). Disfunzioni di questa regione, trascurati dalla medicina fino a qualche anno fa, possono causare seri problemi all’apparato genito-urinario e all’alvo, oltre ad incidere negativamente sulla vita sessuale. I disturbi causati da queste disfunzioni vengono distinti in: urinari (incontinenza, difficoltà alla minzione, senso di peso pelvico, ecc), fecali (incontinenza ai gas o feci, stipsi, comparsa di emorroidi o ragadi anali ricorrenti, ecc) e sessuali (dolore o impossibilità ad avere rapporti sessuali, riduzione della sensibilità vaginale e del piacere sessuale, ecc). Problematiche che, molto spesso, compromettono le attività quotidiane e la vita sociale di chi ne soffre. A lamentare questi disturbi è circa un quarto della popolazione adulta, in gran parte donne. Tra le cause principali ci sono: parti naturali, interventi chirurgici, obesità, tosse cronica e alcune patologie neurologiche e disturbi cognitivi. Ma come vengono diagnosticati e trattati questi disturbi nelle donne? Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Valentina Scotto di Tella, ostetrica specializzata in riabilitazione pavimento pelvico.

- Dott.ssa, cos’è e quale funzione ha il pavimento pelvico?

“Il pavimento pelvico è l'insieme di muscoli e di tessuto connettivo che chiude la parte inferiore della cavità addominale. La sua funzione è quella di mantenere gli organi pelvici (vescica, uretra, utero e retto) nella cavità pelvica, di conservare la continenza urinaria e fecale, e di garantire il benessere sessuale della donna. Questi muscoli sono molto importanti per la qualità della nostra vita, il loro indebolimento può avere importanti ripercussioni sul piano fisico e psichico”.

- Quali sono i disturbi più comuni del pavimento pelvico?

“Un pavimento pelvico indebolito può causare diverse problematiche:

  • incontinenza da sforzo (in concomitanza con colpo di tosse, starnuto, risata o sforzo fisico);
  • incontinenza da urgenza (perdite causate da un improvviso bisogno di urinare che non si riesce a controllare, non si arriva al bagno);
  • prolasso degli organi pelvici (vescica, utero o retto);
  • disfunzioni sessuali.

Queste problematiche rappresentano soprattutto per le donne fonte di disagio, stress, preoccupazione e imbarazzo; oltre a provocare delle ripercussioni sul piano fisico compromettono la vita sociale e sessuale di chi ne soffre”.

- Qual è la causa di questi disturbi?

“I principali fattori che causano problematiche legate ai muscoli pelvi-perineali sono:

  • gravidanza e parto,
  • età avanzata e menopausa,
  • stipsi cronica,
  • tosse cronica,
  • obesità,
  • sollevamento pesi,
  • predisposizioni genetiche,
  • precedente chirurgia pelvica,
  • fibromi".

- Come vengono diagnosticati?

“La diagnosi avviene attraverso anamnesi, visita e test del muscolo pubo-coccigeo. Attraverso queste semplici azioni possiamo valutare la funzionalità pelvica, il tipo di incontinenza, quali sono i fattori di rischio e la paziente di che tipo di riabilitazione pelvi perineale necessita”.

- Quali terapie e/o trattamenti esistono per la cura dei disturbi del pavimento pelvico?

“Per la riabilitazione del pavimento pelvico esistono diverse tecniche. Nel corso della prima visita, in accordo con la paziente, decidiamo quale procedura è la più adatta alla risoluzione del problema. Le opzioni terapeutiche sono:

  • Chinesiterapia pelvi-perineale: consiste nell'esecuzione di esercizi di contrazione e rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico, al fine di facilitare la presa di coscienza e di rinforzare il sistema di sostegno degli organi pelvici;
  • Elettrostimolazione: è indicata nei casi in cui i muscoli perineali non riescono ad essere contratti volontariamente ed in modo adeguato;
  • Biofeedback: consiste nell'impiego di un'apparecchiatura in grado di registrare una contrazione o un rilassamento muscolare che potrebbero non essere percepiti dalla paziente. La contrazione o il rilassamento vengono trasformato in un segnale visivo che permette alla paziente di riconoscerle e di imparare a controllarle in maniera consapevole e corretta;
  • Emsella: una poltrona terapeutica che sfrutta campi elettromagnetici focalizzati ad alta intensità per stimolare in maniera profonda la muscolatura pelvi-perineale.

Tali metodiche sono rivolte a migliorare la sensibilità, la coordinazione, la contrazione e la resistenza dei muscoli perineali che sostengono la vescica, l'utero e il retto-ano”.

- Emsella rappresenta uno dei trattamenti più innovativi del momento, in uso anche a Napoli. Ci può spiegare meglio cos’è e quali sono i suoi vantaggi?

“Emsella è una speciale poltrona innovativa che rappresenta una svolta nel trattamento dell'incontinenza urinaria. Nasce per tonificare e rafforzare quei muscoli che, rilassandosi, hanno perso la capacità di contenere. Per fortificare i muscoli del pavimento pelvico, Emsella utilizza campi elettromagnetici focalizzati ad alta intensità, ottenendo una stimolazione profonda della muscolatura pelvica. Questa poltrona terapeutica è stata approvata dalla FDA per la risoluzione dell'incontinenza urinaria ed è in utilizzo già da alcuni anni negli Stati Uniti. Da poco è arrivata anche in Italia al Pelvic Center di Pozzuoli, per permettere la risoluzione di un disturbo ampiamente diffuso anche nel nostro Paese, causa di disagio e insicurezza per milioni di donne. Le sedute vengono effettuate stando semplicemente seduta su questa speciale poltrona che nasconde al suo interno un potente applicatore. Ogni seduta della durata di 28 minuti equivale a 11.200 di contrazioni sovramassimali del pavimento pelvico. La terapia è del tutto indolore, non invasiva e si svolge completamente vestita. Il trattamento completo consiste in sei sedute che vengono svolte con la cadenza di due a settimana per tre settimane. Il 75% delle pazienti che si sono sottoposte ai trattamenti con Emsella ha eliminato completamente l'utilizzo di assorbenti, ed il 95% delle stesse pazienti ha dichiarato di sentirsi soddisfatto dei risultati ottenuti con tale terapia, dichiara di sentirsi più a proprio agio nelle relazioni interpersonali e di poter finalmente affrontare le semplici situazioni giornaliere con maggior sicurezza e serenità, senza la preoccupazione di dover cercare un bagno in qualunque luogo, migliorando quindi la qualità della propria vita. Tonificare la muscolatura del pavimento pelvico, oltre che risolvere e prevenire l'incontinenza urinaria, risolve o riduce il prolasso degli organi pelvici e migliora la vita sessuale delle donne”.

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