E' possibile dimagrire mangiando la polenta? Si, è più leggera di pane e pasta

Da sempre considerata un pietanza molto calorica, in realtà è povera di grassi ed è ricca di proprietà nutritive

Polenta gigante (Foto Ansa)

Gustosa e sana, la polenta di mais, piatto tipico della nostra tradizione, è un'ottima alleata di chi persegue un obiettivo: raggiungere e/o mantenere una sinuosa silhouette. Sebbene, infatti, sia da sempre considerata un pietanza molto calorica, in realtà è povera di grassi ed è ricca di proprietà nutritive. Anzi vi dirò di più: a rendere “pericolosa” la polenta di mais durante un eventuale regime di dimagrimento sono proprio i condimenti, talvolta non leggeri come si penserebbe, che frequentemente accompagnano ed insaporiscono il piatto. In altre parole, se abbondate la polenta di fonduta di formaggio fuso, sugo di pomodoro ricco di olio e parmigiano ecco allora che la polenta perderà tutto il suo potenziale di cibo sano. Dunque, la soluzione è semplice: Cucinarla badando sia alla bontà degli ingredienti che alle sue calorie.

Cosa rende la polenta "amica della linea"?

La polenta è per antonomasia un piatto autunnale e invernale, tipico delle regioni del Nord e Centro Italia. È fatta di farina di cereali e acqua, non solo è versatile e gustosa, ma è anche amica della linea, perché: contiene per 100 gr. meno calorie di un piatto di pasta o di pane si digerisce facilmente, contrastando dunque eventuali gonfiori addominali regala un senso di sazietà che dura per molto tempo; inoltre viene cotta in acqua e aumenta di volume senza che le calorie aumentino priva di glutine, è adatta ai celiaci derivando dal mais è ricca di amido, sali minerali quali (potassio, fosforo, manganese, selenio), vitamina A e vitamine del gruppo B. non possiede quindi controindicazioni, è sufficiente combinarla con i giusti nutrienti e con cibi leggeri: verdure di stagione, carne oppure pesce.

Farina per polenta: quante tipologie diverse?

Quando si pensa alla polenta, la prima che mi viene in mente è sicuramente quella gialla. Tuttavia anche la polenta gialla può essere realizzata con farine di vario tipo: bramata (farina a grana grossa), fioretto (farina a grana più fine, usata principalmente per la polenta ripassata in forno, per il pane o per l’impanatura di carne e pesce), integrale (è la farina di mais realizzata con tutte la parti del chicco di mais, compresa la crusca, dando vita a una polenta granulosa), istantanea (ha già subito un processo di cottura a vapore e si prepara in pochi minuti).

Quale polenta si deve preferire?

Senza dubbio, la migliore polenta è quella classica che necessita di una cottura lenta. Le polente precotte, invece, possono avere un monte calorico maggiore. Il mio consiglio rimane sempre quello di leggere bene le etichette nutrizionali. In conclusione, attenzione ai luoghi comuni!!! La polenta è un alimento salutare e, se consumata nel giusto modo, fa bene alla dieta e alla linea; porterete a tavola un intramontabile classico dell’inverno,che assaporerete sicuramente con tanta soddisfazione. Cosa aspettate a cucinarla?

dott.ssa Stefania DE LIGUORO

Nutrizionista- Specialista in Scienze della Nutrizione umana

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