Dermatite atopica, quali sono i sintomi e come curarla: risponde l’esperto

“Una malattia complessa causata da fattori genetici e ambientali. Il trattamento comprende diverse strategie di cura che vanno dall’utilizzo di olio-detergenti o saponi syndet all’assunzione di anti-staminico per il controllo del prurito”. L’intervista al dott. Marco Palla, dermatologo del Pascale

Dott. Marco Palla

La Dermatite atopica è una malattia infiammatoria della cute comune nei bambini, ma anche negli adulti. Secondo la SIDeMaST (Società di Dermatologia Medica, chirurgica, estetica e di Malattie Sessualmente Trasmesse) l’Italia detiene il primato di Dermatite atopica negli adulti, con ben 8 italiani su 100 che ne soffrono. Generalmente si manifesta con prurito ed eruzioni cutanee invalidanti al volto, al collo, alle pieghe di gomiti e delle ginocchia, sintomi che possono condizionare pesantemente la qualità di vita del paziente. Inoltre, la DA può associarsi anche a un rischio aumentato di allergie alimentari, infezioni cutanee, respiratorie (quali asma, rinite e congiuntivite) e urinarie. Come per la gran parte delle malattie infiammatorie croniche, è difficile guarire in maniera definitiva dalla DA, esistono, però, terapie innovative capaci di controllare il prurito e modificare il decorso della malattia. Ce ne parla il dott. Marco Palla, dermatologo e ricercatore presso la Struttura Complessa Melanoma e Terapie Innovative del Pascale diretta dal Prof. Paolo Ascierto.

- Dott. Palla, cos’è la Dermatite atopica?

“La Dermatite atopica (DA) è una malattia infiammatoria della cute molto frequente che si manifesta prevalentemente nei bambini. Tende a migliorare con l’età adulta fino alla completa risoluzione ma talvolta persiste, e la qualità di vita viene spesso profondamente compromessa”.

- Con quali sintomi si manifesta e quali parti del corpo colpisce?

La DA presenta manifestazioni che variano soprattutto in relazione all‘età del paziente. La caratteristica comune è la cute tendenzialmente secca ed il prurito, sintomo molto importante e spesso invalidante, di variabile intensità. Successivamente possono comparire anche piccole vescicole che in seguito al grattamento si rompono lasciando la cute erosa e crostosa. In questa fase aumenta la possibilità della sovrainfezione batterica e conseguente peggioramento del quadro clinico della DA. Nei casi più gravi queste eruzioni cutanee possono cronicizzare fino a configurare il quadro dell’eczema lichenificato. Le manifestazioni colpiscono in modo differente i bambini in cui sono soprattutto interessate le aree delle guance e le superfici estensorie delle braccia e delle gambe, mentre nei giovani-adulti ritroviamo prevalentemente eruzioni a carico delle grandi pieghe del collo, delle braccia, e delle gambe. Esistono, inoltre, i cosiddetti “segni minori” della DA, ossia alterazioni cutanee particolari che possono aiutare lo specialista nell’orientamento diagnostico”.

- Quali sono le cause scatenanti?

“La predisposizione genetica, la alterazione della barriera epidermica e la disregolazione funzionale del sistema immunitario sono alcuni dei componenti critici per la comparsa della DA. Questo significa che la alterazione del cosiddetto “film idrolipidico”, geneticamente alterato o compromesso dall’utilizzo di agenti irritanti (es. saponi comuni, disinfettanti, indumenti in acrilico o di lana ecc.), e la anomala iperattività della risposta immunitaria sono responsabili della comparsa della DA. Questa condizione rappresenta anche il primo passo verso la esposizione della cute ai potenziali allergeni e ai batteri con conseguente sviluppo di allergie ed infezioni”.

- Quali sono i soggetti maggiormente predisposti?

“Sicuramente i soggetti che hanno familiari con dermatite atopica e/o con allergie note sono più a rischio di sviluppare la DA”.

- Come avviene la diagnosi?

“La diagnosi è prevalentemente clinica, ossia esistono segni e sintomi ben precisi che, se attentamente ricercati, possono aiutare nel formulare correttamente la diagnosi. E’ comunque utile integrare la diagnosi clinica con indagini di laboratorio come l’emocromo, il Prist Ig E, e altre più specifiche in relazione al quadro clinico di presentazione della DA”.

- Come viene curata?

“Il trattamento della Dermatite atopica comprende diverse strategie di cura che vanno adeguate ai bisogni specifici di ogni individuo. Il punto di partenza è sempre riconoscere, quindi evitare/ridurre, l’azione degli eventuali fattori scatenanti (ambientali, infettivi, psichici, ecc.). Successivamente è importante ripristinare la struttura della barriera cutanea mediante l’utilizzo costante e regolare di creme idratanti ed emollienti e detergere la cute preferendo olio-detergenti o saponi syndet. In presenza di manifestazioni cutanee, tipo eczema, la terapia si avvale di farmaci (cortisonici, antibiotici, immunosoppressori) topici e/o sistemici così come della fototerapia che potranno consentire di gestire al meglio la malattia nella fasi acute e croniche. La sintomatologia pruriginosa può essere adeguatamente controllata con l’utilizzo di un anti-istaminico”.

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