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Salute

Denti del giudizio e infezioni, quando è necessario estrarli?

“Vanno estratti quando sono molto cariati, per fini ortodontici, o se erompono in una posizione anomala creando problemi ai denti vicini e/o ai tessuti molli. Il consiglio per evitare complicazioni è fare prevenzione”. L’intervista alla dott.ssa Marilena Troise

Qual è l’iter per valutare se è il caso o meno di estrarre?

“Si procede con una radiografia panoramica per valutare la posizione dei denti del giudizio. Nel caso in cui gli ottavi debbano essere estratti, o per la posizione che danneggia i denti precedenti, o per fini ortodontici, o per pericorinite, prescriviamo un dentalscan (o TAC dentale) per i denti inferiori o una Cone Beam (CBCT), cioè una ricostruzione tridimensionale dell’osso mascellare per capire che rapporti anatomici contrae il dente con il ramo mandibolare del nervo trigemino. Per valutare la strategia chirurgica adeguata, la prima cosa da fare è, quindi, capire che rapporti anatomici il dente contrae con la parte nervosa e vascolare interessata”.

L’estrazione di un ottavo può danneggiare i denti adiacenti?

“L’estrazione di un ottavo anche se complicata ed indaginosa non crea danni al dente adiacente. Non è dolorosa e con un adeguato protocollo anche il dolore ed il gonfiore post estrattivo sono davvero minimi”.

E’ consigliabile monitorare la loro crescita per scongiurare complicazioni? In che modo?

“Il consiglio per evitare complicazioni è fare prevenzione. Effettuando controlli semestrali è possibile monitorare l’evoluzione della crescita dei denti del giudizio consentendo di gestire in maniera adeguata la bocca del paziente”.

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