Denti del giudizio e infezioni, quando è necessario estrarli?

“Vanno estratti quando sono molto cariati, per fini ortodontici, o se erompono in una posizione anomala creando problemi ai denti vicini e/o ai tessuti molli. Il consiglio per evitare complicazioni è fare prevenzione”. L’intervista alla dott.ssa Marilena Troise

Dott.ssa Marilena Troise

Si chiamano “denti del giudizio” perché compaiono tra i 18 e i 30 anni, dunque nel periodo in cui l’individuo raggiunge la maturità e quindi il giudizio. Sono detti anche terzi morali o ottavi, perché costituiscono l’ottavo dente di ogni emiarcata dentale. Questi molari spuntano quasi sempre con difficoltà, spesso rimangono inclusi nell’osso o sotto la gengiva causando la formazione di cisti che possono danneggiare i denti vicini e l’osso stesso. Altre volte erompono solo in parte (semi inclusi) causando, talvolta, infezioni anche gravi (pericoronite) o non spuntano affatto. Secondo alcuni studiosi questa imprevedibilità dipenderebbe dall'evoluzione della specie. Gli uomini primitivi avevano mascelle e mandibole più larghe per poter masticare cibi crudi e molto duri. Con l'evoluzione e con il cambiamento dell’alimentazione le loro dimensioni si sono ridotte e con esse lo spazio per i denti. Ecco perché i denti del giudizio faticano a venire fuori. Ma allora quando è necessario estrarli? Come monitorare la loro crescita per prevenire complicazioni? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Marilena Troise, specializzata in odontoiatra e odontoiatria estetica, nonché membro della SIdP (Società italiana di Parodontologia ed Implantologia).

Qual è l’età di eruzione dei denti del giudizio?

“Il dente del giudizio, detto anche ottavo perché è il terzo ed ultimo molare, erompe intorno al 18º anno di età. Nel 20% dei casi non è presente, in un altro 20% ha difficoltà ad erompere oppure cresce in maniera anomala (disodontiasi)”.

Che funzione ha il dente del giudizio?

“Nell’antichità il terzo molare era fondamentale per la masticazione, a quei tempi si mangiavano cibi molto duri e facilmente si perdevano denti. Oggi il dente del giudizio ha poca utilità, è l’unico dente a non essere sostituito in caso di estrazione”.

In quali casi vanno estratti i denti del giudizio?

“I denti del giudizio vengono estratti quando sono molto cariati oppure erompono in una posizione anomala e creano problemi ai denti che gli precedono e/o ai tessuti molli. Inoltre, il dente del giudizio viene estratto per fini ortodontici. In tal caso parliamo di estrazione strategica. L’estrazione strategica consente di non creare problemi all’allineamento dei denti in arcata ed evitare che i denti del giudizio possano successivamente spingere”.

Quali problemi possono comportare gli ottavi se non si sviluppano correttamente?

“Gli ottavi possono andare incontro a pericoronite, cioè una infiammazione acuta della gengiva che circonda un dente parzialmente erotto e che porta gonfiore e arrossamento della mucosa. La gengiva è dolente e arrossata. I fenomeni infiammatori ed infettivi legati al dente del giudizio non ben erotto e posizionato possono essere determinati da batteri presenti nel cavo orale, che, penetrando all'interno dello spazio tra dente e gengiva, creano un processo infiammatorio ed infettivo di quest'ultima”.

In caso di pericoronite, come si procede?

“La pericoronite è caratterizzata dalla comparsa di un dolore nella regione posta nell'angolo della mandibola, dove si troverebbe il dente del giudizio. Il dolore va aumentando con i movimenti della masticazione, inoltre la mucosa si presenta arrossata e gonfia. Questa condizione può peggiorare, causando un dolore più intenso e spesso irradiato all'orecchio, difficoltà e dolore durante la masticazione. L'ultimo stadio è rappresentato dall'ascesso. Con una adeguata terapia antibiotica ed antinfiammatoria si riesce a gestire l’infiammazione. Spesso vengono somministrati anche collutori antisettici. Una volta risolta l’infiammazione viene programmata l’estrazione chirurgica”.

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