Domenica, 19 Settembre 2021
Salute

La Cronodieta, dimagrire mangiando all’ora giusta

“Si tratta di una strategia alimentare basata sulle variazioni ormonali che il nostro organismo ha nel corso della giornata. Può far perdere anche 4-5 Kg in 1 mese, ma evidenze scientifiche ancora non ce ne sono”. L’intervista alla dott.ssa Marianna Tommasone

Dott.ssa Marianna Tommasone

Cosa prevede il menù e quali sono le fasce orarie in cui mangiare? Può farci un esempio?

“Lo schema dietetico si basa sui ritmi biologici e, quindi, sulle variazioni ormonali. Gli ormoni che si prendono in considerazione sono il GH, il cortisolo e l’insulina. Il GH, detto anche ormone della crescita, favorisce la sintesi proteica e, quindi, aumento della massa muscolare e l’utilizzo dei grassi. Il suo picco massimo è intorno alle 24, mentre i suoi livelli scendono drasticamente dalle 8 alle 20. Il cortisolo, con un picco massimo intorno alle 3-4 del mattino, ha un effetto iperglicemizzante e favorisce il catabolismo proteico e l’ossidazione dei grassi. L’insulina, secreta dopo l’assunzione di un pasto ricco in carboidrati, ha un effetto ipoglicemizzante e favorisce l’accumulo di grasso (liposintesi) e la sintesi proteica. Sulla base di queste informazioni, lo schema dietetico prevede di fare la colazione tra le 7.30 e le 9.30, il pranzo tra le 12.30 e le 14.30, la merenda non oltre le 17.00 e la cena non dopo le 21.00. I carboidrati (pane, pasta, riso, prodotti da forno) vanno consumati solo nella prima parte della giornata. Anche patate e legumi vanno consumati solo a pranzo perché ricchi di amido. In questa prima fase del giorno lo schema dietetico si concentra su un profilo ormonale caratterizzato dall’azione del cortisolo e dell’insulina. La frutta deve essere consumata entro le 17.00. Mentre, la cena più leggera prevede un pasto proteico e, quindi, lo schema dietetico si concentra sull’azione del GH”.

Vengono esclusi alcuni alimenti?

“In questo tipo di dieta non conta tanto il tipo di alimento consentito e non consentito, ma mangiarlo al momento giusto”.

Tutti possono seguire la cronodieta o è sconsigliata ad alcuni soggetti?

“Uno schema alimentare come quello della cronodieta risulta eccessivamente vincolante. Sicuramente è inadatto per gli sportivi che si allenano nelle tarde ore della giornata poiché sono vietati i carboidrati dopo le 17.00, per le persone che svolgono un lavoro notturno poiché questo tipo di dieta prevede anche specifiche ore di sonno per favorire la produzione del GH, e ovviamente per i diabetici”.

Lei, quindi, la consiglierebbe?

“Occupandomi anche di ricerca in campo nutrizionale, diffido da tutto ciò che non ha una chiara evidenza scientifica. Quindi, non la consiglio. Inoltre, dal punto di vista psicologico la cronodieta non è appagante dal momento che obbliga il consumo di alimenti in determinati momenti della giornata. Il motivo per cui si ingrassa o si dimagrisce dipende, non dal momento della giornata nel quale sono stati assunti i vari nutrienti, ma dal proprio bilancio energetico giornaliero e, quindi, da quanta energia è stata introdotta con l’alimentazione e da quanta se ne brucia in base al tipo di attività fisica svolta e al proprio stile di vita. Infine, in letteratura ci sono diversi studi scientifici che confermano che i carboidrati possono essere consumati la sera, anzi favoriscono il riposo notturno, stimolando la produzione di melatonina e serotonina”.

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