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Domenica, 25 Febbraio 2024

Lockdown e depressione tra gli anziani: lo studio della Federico II

L'università napoletana ha guidato una ricerca che ha messo a confronto l'incremento di stati di ansia tra una gruppo di over 70 affetta da afasia e un'altra sana

Gli effetti psicologici del Covid-19 possono essere devastanti, ma l'isolamento dovuto a lockdown e zone rosse ha avuto effetti diverse su fasce di popolazione diversa. L'Università Federico II di Napoli ha collaborato a uno studio del Laboratorio di ricerca sull'afasia della Fondazione Santa Lucia Irccs che ha confrontato le conseguenze della pandemia su due gruppi d persone anzianre, uno sano l'altro affetto da afasia.

Gli afasici sono persone che, a seguito di una lesione cerebrale, generalmente a carico dell'emisfero sinistro, sviluppano disturbi nella produzione e/o comprensione del linguaggio; pur avendo conservato le loro capacità intellettive, non possono parlare. La ricerca ha evidenziato un peggioramento degli stati d'ansia e degli indici di depressione in entrambi i gruppi, ma il peggioramento del gruppo "sano" è stato più forte di quello afasico.

"Potrebbe sembrare una buona notizia - afferma Paola Marangolo, ordinario della Federico II e direttrice del Laboratorio di ricerca sull'afasia della Fondaziona Santa Lucia - Ma, invece, ci offre un dato preoccupante. Il grado di isolamento di chi soffre di questi disturbi è talmente profondo da essere poco intaccato dagli effetti del Covid. Parliamo di persone che non possono utilizzare neanche gli strumenti tecnologici per comunicare, vivono sempre in uno stato di isolamento sociale e quindi d'instabilità emotiva".  

I dati sono stati raccolti attraverso un test che ha interrogato i soggetti su aumento della tristezza, del disagio, della sensazione di isolamento. Sono state comparate le risposte in riferimento a due momenti distinti: prima e durante il Covid.

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