Papilloma Virus, al Pascale apre il Centro Vaccinale anti-HPV

Il Centro, attivo dal 30 aprile, fornirà adeguata consulenza ed eventuale vaccinazione anti-HPV per tutti i soggetti che non ricadano nell’offerta vaccinale gratuita regionale

Con circa 2.000 decessi l’anno il tumore della cervice uterina rappresenta la seconda causa di morte per tumore tra le donne in Italia. A fronte di circa 3.500 nuovi casi diagnosticati in un anno nel nostro Paese, solo il 60% circa delle donne si sottopone a regolari controlli colpocitologici, ed oltre la metà di queste lo fa al di fuori di programmi di screening organizzati. All’origine del tumore al collo dell’utero c’è principalmente il virus dell’HPV o Papilloma Virus. L’infezione persistente da HPV a livello genitale è infatti condizione necessaria per l’insorgenza della neoplasia che si verifica solo in alcuni casi, tanto che circa il 75% delle donne nell’arco della vita viene a contatto con il virus e la maggior parte di esse ne guarisce spontaneamente. Esistono oltre 100 tipi diversi di HPV, classificati in base a una variabilità di almeno il 50% del proprio genoma. I più pericolosi sono il 16, responsabile del carcinoma squamoso, e il 18, responsabile dell’adenocarcinoma della cervice uterina.

Grande importanza riveste la prevenzione anche in questo campo. Il vaccino preventivo anti-HPV è ormai una realtà, risultato di ampi studi e sperimentazioni cliniche su altissimi numeri di pazienti in tutto il mondo, che ha visto anche l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli - IRCCS "Fondazione G.Pascale" come uno dei centri per la sperimentazione. “Dopo i vaccini tetravalente (tipi 16 e 18; 6 e 11) e bivalente (tipi 16 e 18) – spiega il professor Stefano Greggi, Direttore della Struttura Complessa di Ginecologia Oncologica dell’Istituto Pascale -, l’introduzione del vaccino nonavalente (estensione a 7 genotipi ad alto-rischio, oltre ai 2 di basso-rischio) amplifica in modo straordinario la stima di prevenzione del cancro della cervice uterina (potenzialmente sino al 90%) e delle altre neoplasie HPV-correlate (oltre l'80%)”. In Regione Campania la vaccinazione è oggi offerta in forma attiva e gratuita alle sole ragazze a partire dal 2006-2007 (coorte di nascita 1996), ed è previsto il mantenimento della gratuità della vaccinazione per tutte coloro che, non essendosi presentate all’appuntamento nel corso del 12° anno di vita, lo facessero entro il 18°. Inoltre, con l’approvazione del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, l’offerta vaccinale viene estesa anche ai ragazzi a partire dalla coorte di nascita 2006.

In analogia a quanto avvenuto nelle altre regioni sede di INT, l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli si doterà di un Centro vaccinale anti-HPV di riferimento - ricorda il professor Greggi, che coordinerà questa struttura -, che sarà attivo dal 30 aprile prossimo. Il Centro fornirà adeguata consulenza ed eventuale vaccinazione anti-HPV per tutti i soggetti che non ricadano nell’offerta vaccinale gratuita regionale, in regime di compartecipazione alla spesa. Il Centro ha, inoltre, obiettivi di ricerca sulle neoplasie HPV correlate, sia in collaborazione intra che inter-istituzionale. All’utenza - prosegue Greggi - verrà fornita in primis adeguata consulenza vaccinale, da rapportare al sesso, all’età, abitudini sessuali e storia clinica, seguita, se opportuno, dalla vaccinazione. In questa fase – conclude Greggi – è possibile associare alla consulenza e, successivamente nelle visite di controllo a distanza, le seguenti procedure: visita ginecologica, genitoscopia, pap-test su fase liquida, HC2 test, biopsia/e del basso tratto genitale”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La consapevolezza nella popolazione femminile campana circa l’opportunità della vaccinazione preventiva anti-HPV non è ancora elevata. E’ necessario intervenire decisamente sui mezzi di comunicazione con informazioni qualificate, chiare, e non contraddittorie. Anche il contributo dei medici di medicina generale e dei ginecologi territoriali può avere un ruolo importante ai fini informativi e di sollecitazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio al Castello delle Cerimonie in tv? Arriva il chiarimento

  • Lutto nel cuore di Napoli, muore a 30 anni l'attore O' gemello

  • Le statue di Palazzo Reale: la storia degli otto re del Pebiscito

  • Uomo investito mentre attraversa sulle strisce pedonali: la scena ripresa dalle telecamere (VIDEO)

  • I 5 migliori ristoranti di pesce di Pozzuoli

  • Quindicenne investita, la verità nella scatola nera dell'auto. Il 21enne: “Sono distrutto”

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
NapoliToday è in caricamento