Carne rossa, quanta mangiarne a settimana? Risponde l’esperta

“E' consigliabile consumare carne di animali che si nutrono di erba e non di cereali, perchè c'è una minore presenza di antibiotici, chemioterapici e pesticidi". L'intervista alla dott.ssa Daniela Vitiello

La carne rossa fa male alla salute? Dipende! “Un consumo eccessivo di carni rosse, e soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola) - spiega l’AIRC (Associazione italiana per la ricera sul cancro) - aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori. L'aumento del rischio è però proporzionale alla quantità e frequenza dei consumi, per cui gli esperti ritengono che un consumo modesto di carne rossa (una o due volte a settimana al massimo) sia accettabile anche per l'apporto di nutrienti preziosi (soprattutto vitamina B12 e ferro), mentre le carni rosse lavorate andrebbero consumate solo saltuariamente”. Nessuna patologia, quindi, è causata unicamente dal consumo di carne rossa. Tuttavia gli epidemiologi concordano sul fatto che gli individui che seguono diete ricche di proteine animali, soprattutto di carni rosse e lavorate, hanno un maggior rischio di sviluppare patologie come diabete, infarto e problemi cardiovascolari, obesità e cancro. Tra i tumori, il rischio aumenta soprattutto per quelli dell'apparato gastro-intestinale, come il cancro al colon-retto e allo stomaco, ma anche per alcuni tumori "ormone-dipendenti" come quello al seno, alla prostata e all'endometrio. Nel mese di ottobre 2015 l'International Agency for Research on Cancer (IARC)  di Lione, un'agenzia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che valuta e classifica le prove di cancerogenicità delle sostanze, ha definito la carne rossa come probabilmente cancerogena (classe 2A della classificazione dello IARC)  e la carne rossa lavorata (insaccati e salumi) come sicuramente cancerogena (classe 1 della classificazione dello IARC). Per fare chiarezza su questo alimento, e capire quanta carne rossa consumare a settimana, Napolitoday ha chiesto indicazioni alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Daniela Vitiello. Ecco i suoi consigli.

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne rossa?

“Le proprietà nutrizionali della carne rossa variano in base alla tipologia, all’età dell’animale, al tipo di allevamento e alla sua alimentazione. In generale, la carne rossa contiene proteine ad alto valore biologico e importanti micronutrienti, come acidi grassi omega 3, vitamine del gruppo B (tra cui la B12), ferro, rame, selenio e zinco, e un amminoacido particolare che è la taurina”.

Quali sono le tipologie maggiormente consigliate per il consumo?

“Sarebbe l’ideale consumare carne grass fed, cioè carne proveniente da animali al pascolo dalla nascita alla macellazione, e che si nutrono di erba e non di cereali (per quanto riguarda i bovini). Nella carne dell'animale “nutrito a erba” c'è una minore o nessuna presenza di antibiotici, chemioterapici, pesticidi e un maggiore quantitativo di nutrienti. In ogni caso scegliete sempre carni di animali allevati all’aperto e non di allevamenti intensivi”.

Quante volte a settimana dovrebbe essere mangiata?

“Tra quella rossa e quella bianca, la carne può essere consumata anche 3 - 4 volte a settimana”.

Quali sono i benefici del suo consumo?

“Il consumo frequente di carne rossa, oltre a dare il giusto sostentamento grazie alle proteine ad alto valore biologico, permette l’assorbimento dei nutrienti in essa contenuta”.

Quali i rischi?

“Ci sono pareri discordanti a riguardo. La carne rossa contiene in parte acidi grassi saturi. Alcuni autori hanno dimostrato che rappresentano un rischio cardiovascolare, altri invece hanno smentito tale rivelazione. Bisogna porre particolare attenzione alle carni processate”.

Per quali soggetti è sconsigliato il consumo e per quali è consigliato?

“Non ci sono indicazioni particolari a riguardo, a meno che non vi sono patologie conclamate che ne consentono la riduzione o la totale esclusione. L’importante è che sia ben cotta e che la temperatura raggiunga il cuore del prodotto".

Quali sono le cotture da preferire?

Di certo la cottura alla griglia è la preferita tra tutte, ma bisogna fare attenzione a non consumarla troppo spesso. Da questo trattamento termico possono formarsi sostanze cancerogene. Ottimo anche al forno o bollito, dipende dal taglio di carne”.

Quale potrebbe essere l’alternativa più salutare e dietetica della carne rossa?

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“In primis, come sostituto della carne, si può preferire il pesce soprattutto azzurro, ricco di omega 3. Seguono le carni bianche, uova e i formaggi, con particolare limitazione al consumo. Si possono inoltre preferire le fonti vegetali come cereali e pseudocereali, legumi e frutta secca. Un pò di tutto non guasta mai!"

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