Cura sperimentale per il cancro, "arruolato" paziente del Pascale

Ricoverato per un carcinoma ai polmoni, si tratta di un sorrentino di 44 anni

È di Sorrento, ha 44 anni, ed è in cura per un carcinoma polmonare al Pascale: sarà il primo paziente italiano arruolato in uno studio clinico con un farmaco innovativo diretto contro una forma mutata del gene Ret Il farmaco agisce proprio sulla mutazione in questione, con risultati – dicono i medici – molto incoraggianti. La terapia sul paziente è iniziata giovedì scorso, dopo l'identificazione della mutazione sulla biopsia effettuata.

È stato Alessandro Morabito, direttore della Struttura Complessa di Oncologia polmonare dell'Istituto dei tumori di Napoli, a inserire il paziente nel nuovissimo protocollo. Una tappa importante per l'Istituto, che dimostra come la medicina di precisione sia ora una realtà nel più grande polo oncologico del Mezzogiorno.

"Queste mutazioni – spiega il direttore scientifico del Pascale, Gerardo Botti – sono estremamente rare e difficili da individuare. Nel nostro Istituto è stato possibile trovare la fusione del gene Ret grazie all'utilizzo di sofisticate tecnologie di sequenziamento per l'analisi della biopsia liquida. L'integrazione di ricerca clinica e di laboratorio nel Pascale rende così possibile l'applicazione di terapie innovative ai pazienti oncologici. Speriamo a questo punto che il farmaco si riveli all'altezza delle aspettative".

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Il Covid – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – ci ha sicuramente insegnato che non si può combattere un battaglia planetaria con risposte localistiche. Da soli non ce la facciamo. Solo i meccanismi di rete possono sostenere l'impatto di problematiche complesse. La rete della medicina di precisione e la rete oncologica individuano modalità di approccio complementari, nuovo paradigma applicativo del nostro 1+1=3”.

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