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foto Unina

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Biostampante per cellule staminali: la Federico II nel progetto europeo

Il progetto ENLIGHT riunisce ricercatori di centri accademici e industrie leader in tutta Europa per sviluppare un modello umano in vitro di pancreas per consentire una migliore sperimentazione dei farmaci per il diabete

Otto partner europei, tra cui l'Università degli Studi di Napoli Federico II, in campo per sviluppare una nuova "biostampante" che, utilizzando la luce visibile, stamperà le cellule staminali tridimensionalmente nei tessuti pancreatici funzionali. Questo il progetto ENLIGHT che riunisce ricercatori di centri accademici e industrie leader in tutta Europa per sviluppare un modello umano in vitro di pancreas per consentire una migliore sperimentazione dei farmaci per il diabete. 

Il Professor Riccardo Levato del Centro Medico Universitario di Utrecht (UMCU) coordinerà gli otto partner europei, guidando il consorzio multidisciplinare composto da: Politecnico di Losanna (EPFL), Politecnico di Zurigo (ETH) (Svizzera), Università degli Studi di Napoli Federico II (Italia), AstraZeneca (Svezia), Rousselot (Belgio), Readily 3D (Svizzera) e Fondazione Giannino Bassetti (Italia). 

Il Professore Massimiliano Caiazzo, sarà responsabile della parte del programma di ricerca realizzata dall'Università Federico II e coordinerà un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche (DMMBM) per lavorare sulla differenziazione delle cellule staminali nei tessuti del pancreas. 

Questi modelli di tessuto umani possono essere generati a partire da ogni individuo e potrebbero ridurre la necessità di test sugli animali, accelerare la scoperta di farmaci per le industrie farmaceutiche e ridurre l'utilizzo di pazienti nelle sperimentazioni cliniche. Questa tecnologia potrebbe avere un impatto diretto per i pazienti diabetici, e potenzialmente in futuro, anche per altre malattie tra cui il cancro. 

I ricercatori di ENLIGHT si focalizzeranno su due obiettivi principali: il primo è realizzare una "biostampante", in grado di riprodurre un tessuto umano molto velocemente. Mentre una stampante 3D convenzionale impiega circa un'ora per riprodurre un oggetto, questa "biostampante" volumetrica lo potrà fare in circa un minuto. Questa caratteristica migliorerà sensibilmente il tasso di sopravvivenza delle cellule stampate. Il secondo obiettivo sarà quello di ricreare la funzionalità del modello di pancreas aggiungendo molecole di segnalazione che inducano le funzioni ormonali. 

A più lungo termine, il progetto ENLIGHT porrà anche le basi all'obiettivo di fornire nuovi strumenti per risolvere la carenza di organi da donatori per il trapianto e la medicina rigenerativa. 

Il progetto ENLIGHT ha ricevuto una sovvenzione di 3,6 milioni di euro per 4 anni dal fondo del Consiglio Europeo per l'innovazione Horizon 2020 nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 964497.

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