Martedì, 15 Giugno 2021
Salute

Apparecchio dentale invisibile, quando metterlo e come funziona: risponde l’odontoiatra

“L’ortodonzia invisibile consente di allineare i denti con un sistema avanzato che si avvale di mascherine trasparenti e rimovibili, create su misura per i denti del paziente. L’apparecchio c’è ma non si vede”. L’intervista alla dott.ssa Marilena Troise

Dott.ssa Marilena Troise

Quando pensiamo all’apparecchio ai denti pensiamo ai bambini e agli adolescenti, questo perché la gran parte dei problemi orotodontici si manifestano e vengono trattati in tenera età. Trattarli nel corso dello sviluppo è più facile e garantisce un risultato migliore. Questo, però, non esclude la possibilità di intervenire anche in età adulta: in questa fase la bocca è già formata, per questo i trattamenti possono risultare più “complessi”, ma, grazie alle nuove “applicazioni” dell’ortodonzia, è possibile ottenere ugualmente ottimi risultati. Spesso, però, gli adulti sono più restii a intervenire per le conseguenze estetiche dell’ortodonzia: questo fattore può, infatti, incidere molto sulla decisione di mettere o meno l’apparecchio ai denti, sebbene ci sia una reale necessità. Per ovviare a questo problema, che oramai riguarda anche l’età adolescenziale, gli odontoiatri consigliano – quando possibile – l’ortodonzia invisibile,  la quale garantisce una cura efficace ai problemi dentali ma anche un sorriso di cui non vergognarsi. Per scoprire come funziona e quali sono le tecniche utilizzate abbiamo intervistato la dott.ssa Marilena Troise, specializzata in odontoiatra e odontoiatria estetica.

- Ortodonzia invisibile e ortodonzia tradizionale, quali sono le differenze?

“L’ortodonzia invisibile consente oggi di allineare i denti con un sistema avanzato che si avvale di una serie di mascherine invisibili, rimovibili, create su misura per i denti del paziente. Grazie alle mascherine, sostituite ogni due settimane, i denti si spostano gradualmente, settimana dopo settimana, fino a raggiungere la posizione finale desiderata. La vera differenza tra le due è, quindi, il concetto di apparecchio: l’ortodonzia invisibile allinea i denti in poco tempo ed invisibilmente, migliora la qualità della vita, rispettando i ritmi e le diverse esigenze del paziente”.

- In quali casi può essere utilizzata l’ortodonzia invisibile?

“L’ortodonzia invisibile risolve:

  •  l’affollamento dentale, che può peggiorare nel tempo e condurre all'accavallamento grave dei denti, oltre a causare l’ accumulo di placca, carie dentali e aumentare le possibilità di malattie gengivali;
  • il morso profondo, che può causare problemi o irritazione delle gengive, usura dei denti inferiori, dolore alla mandibola e problemi all'articolazione;
  • gli spazi fra i denti, che possono causare problemi alle gengive (per la mancata protezione da parte dei denti), tasche parodontali e maggiori rischi di malattie parodontali;
  • il morso crociato, il morso aperto e il morso inverso: queste condizioni interferiscono con la funzione masticatoria e possono creare danni e dolori all’articolazione temporo-mandibolare”.

- Quali sono le principali tecniche di ortodonzia invisibile?

“Ne sono principalmente due. Una di queste tecniche prevede l'utilizzo di mascherine trasparenti, chiamate allineatori, che sono "quasi invisibili" perché l'interlocutore non riesce a vederle a "distanza sociale" ma solo da molto vicino o addirittura solo dopo rimozione. L'altra è l’ortodonzia linguale che si applica sulla superfici interna dei denti è una tecnica totalmente invisibile. Essa sfrutta l'applicazione di piccoli dispositivi adesi alla superficie interna dei denti ed un filo che passa attraverso di essi e che ne determina lo spostamento”.

- Chi può fare l'ortodonzia invisibile?

"Se non c'è la necessità di utilizzare l'espansore, l'ortodonzia invisibile può essere utilizzata sia nei bambini dai 6 anni in su che negli adulti".

- Quali sono i vantaggi di questi dispositivi?

  • "Sono INVISIBILI: le mascherine sono praticamente invisibili una volta indossate, perché non prevedono l’utilizzo di placche e fili metallici, fastidiosi e poco gradevoli alla vista. Ogni trattamento è composto da una serie di aligner (mascherine) trasparenti rimovibili che allineano i denti, a poco a poco, senza i fili o i bracket degli apparecchi fissi.
  • Sono RIMOVIBILI: gli aligner possono essere rimossi in qualsiasi momento durante il trattamento, permettendo così di mangiare qualunque cosa, mantenere una buona igiene orale, quindi ricorrere al filo interdentale per una maggiore pulizia.
  • AIUTANO A PREVEDERE I RISULTATI: il trattamento è seguito scrupolosamente attraverso un sistema all’avanguardia di trattamento previsionale 3D. È possibile sapere anticipatamente quale sarà l’aspetto dei denti al termine della terapia e monitorare i cambiamenti durante il percorso”.

?- Quali sono, invece, gli svantaggi di questi dispositivi?

“Lo svantaggio è correlato alla rimovibilità dell’apparecchio e che quindi venga indossato e rimosso a discrezione del paziente. L’indicazione è quella di indossare la mascherina per circa 22 ore al giorno e rimuoverla solo per mangiare e per la routine di igiene domiciliare”.

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