Salute

Aerofagia, come combatterla a tavola: cibi sì e cibi no

“Bisogna evitare i farinacei lievitati come pane e pizza, i legumi e alcuni tipi di ortaggi come cavoli e broccoli. Consigliati sono, invece, il riso e il miglio, il radicchio rosso e il finocchio". I consigli alimentari della dott.ssa Marianna Tommasone

Dott.ssa Marianna Tommasone

Aerofagia significa letteralmente “mangiare aria”. Questo meccanismo si verifica ogni volta che apriamo la bocca, parliamo, mastichiamo o beviamo. L'aria nella pancia è un fenomeno fisiologico che non crea di per sé alcun problema. Se, però, la quantità ingerita è troppa o non viene prontamente riassorbita o espulsa attraverso l’esofago, si può accumulare nello stomaco e nell’intestino, provocando sintomi come distensione addominale, meteorismo, flatulenza, eruttazione, alterazioni dell’alvo e in alcuni casi anche un rallentamento della digestione. Le cause dell’aerofagia possono essere diverse, tra queste ci sono cattive abitudini a tavola, intolleranze alimentari, patologie intestinali come il colon irritabile o la malattia da reflusso gastroesofageo, malattie infiammatorie intestinali croniche (come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn), ansia, stress. Altre fattori scatenanti possono essere il bere o il mangiare troppo rapidamente, il fumo di sigarette, il consumo frequente di gomme da masticare o di bibite gassate. Ma qualunque sia la causa, una corretta alimentazione può aiutare molto. Le scelte degli alimenti, infatti, incidono fortemente sul gas prodotto o accumulato a livello intestinale. Occorre, quindi, fare molta attenzione ai cibi da evitare e a quelli da preferire perchè utili per combattere questo disturbo. Ma quali sono questi alimenti? Li abbiamo chiesti alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Marianna Tommasone.

Dott.ssa quali sono le principali cause dell’aerofagia e quanto incide l’alimentazione nella sua insorgenza?

“Le cause del disturbo possono essere svariate ed avere un’origine multifattoriale. Molto spesso sono associate ad uno stile di vita poco salutare. Tra le cause più comuni possono esserci un’alimentazione squilibrata, intolleranze alimentari non note verso specifici nutrienti come lattosio e glutine, un’alterazione del microbiota enterico, una masticazione frettolosa e uno stato cronico di ansia e stress. Altre possibili cause possono essere sbalzi ormonali, disturbi gastrici come reflusso gastroesofageo e gastrite, e sindrome del colon irritabile. Sicuramente l’alimentazione ha la sua influenza nell’insorgenza del disturbo. Ma ci sono anche altri fattori da considerare, come la sedentarietà e una respirazione non funzionale”.

Che tipo di dieta deve seguire chi soffre di questo disturbo?

“La dieta di chi soffre di aerofagia deve prestare particolare attenzione ai carboidrati responsabili della formazione di gas, come lattosio, fruttosio, raffinosio, sorbitolo, amido e fibre”.

Quali sono gli alimenti da evitare se si soffre di aerofagia?

Sono da evitare i farinacei lievitati come pane e pizza, legumi in particolare i fagioli, alcuni tipi di frutta come mele e prugne, ortaggi della famiglia delle Crucifere come cavoli e broccoli, ma anche aglio, cipolla, dolcificanti artificiali, formaggi freschi, cibi fritti, speziati e grassi, bevande zuccherate, gassate e alcolici”.

Quali, sono, invece, quelli consigliati?

“Sono consigliati i cereali come riso, miglio, grano saraceno, tra la frutta e verdura banane, arance, mirtilli, radicchio rosso, finocchio. Particolarmente consigliati sono yogurt senza lattosio e bevande probiotiche. Anche tè verde e tisane a base di menta o zenzero sembrerebbero efficaci per il trattamento del disturbo”.

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