Salvini su de Magistris: "Come si fa ad essere contro la videosorveglianza negli asili? Roba da matti"

"A sinistra devono sempre dire che è colpa di Salvini", denuncia il vicepremier

"Capisco che a sinistra devono sempre dire che è colpa di Salvini, ma come si fa ad essere contro le telecamere negli asili e nelle case di riposo? Roba da matti." Si esprime così Matteo Salvini sui dubbi espressi da de Magistris sulle telecamere di videosorveglianza che saranno installate negli asili nido e nelle case di riposo.

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Dubbi

Il sindaco Luigi de Magistris aveva inviato ieri una lettera al Presidente dell'ANCI Antonio De Caro per esprimere la propria assoluta contrarietà e dell'Amministrazione tutta nei confronti dell'emendamento al decreto "sblocca cantieri" che intende finanziare la norma che introduce videosorveglianza nelle aule degli asili nido, scuole d'infanzia e strutture socio-assistenziali. “Un provvedimento, che in linea con i Decreti sicurezza, continua ad alimentare la visione repressiva e coercitiva dello Stato come unica via per risolvere questioni complesse che non si vogliono affrontare se non in modo demagogico“, scrive il primo cittadino. "I casi di violenza sui bambini - ha sottolineato il sindaco - vanno di certo prevenuti e combattuti, ma si prevengono con un'adeguata e accurata selezione del personale e una continua e sistematica formazione degli insegnanti stessi, un investimento serio continuo e duraturo sugli ambienti di cura e apprendimento. Le telecamere negli asili e nelle scuole d'infanzia sono invece un segnale gravissimo di sfiducia nei confronti del personale della scuola, che viene criminalizzato in modo generico e indistinto, un grave vulnus al patto fiduciario (e costituzionale) che lega scuola e famiglia e su cui si regge l'intero sistema dell'istruzione e formazione, un errore politico, culturale e pedagogico, le cui conseguenze sulla cultura intera del Paese non possono essere trascurate". “Bisogna rompere la deriva negativa – conclude de Magistris - che spinge a spacciare per sicurezza la limitazione delle libertà costituzionali, conclude de Magistris, invitando il Presidente de Caro a farsi interprete dell'opposizione alla norma. L'esito di un tale politica, infatti, non sono comunità più sicure, ma comunità meno democratiche.” 

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