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 Un frame del video

Un frame del video

"Pressioni sui vigili per voto a de Magistris", bufera sul video. Replica Esposito: "Accuse surreali"

Chiosi annuncia un esposto alla Procura. La Valente: "Il comandante dei Vigili Urbani di Napoli deve dimettersi". Replica il Colonnello Ciro Esposito: "Accuse infamanti, articolate e montate ad arte"

Un esposto su un video anonimo su presunti tentativi di condizionamenti nei confronti dei vigili urbani per spingerli a votare il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris, sarà consegnato oggi alla Procura della Repubblica da Fabio Chiosi (Fi), presidente uscente della prima municipalità della città. Come riferisce l'Ansa, ad annunciarlo è stato lo stesso Chiosi durante una conferenza stampa. Il presidente di Municipalità ha spiegato anche che nel video, si vede "un uomo con il volto reso irriconoscibile e la voce camuffata" che "denuncia condizionamenti nei confronti dei vigili urbani per sostenere de Magistris".

Valeria Valente, intanto, ha chiesto le dimissioni del Comandante dei Vigili: "Il comandante dei Vigili Urbani di Napoli deve dimettersi ad horas. Se questo non avviene, quando sarò eletta Sindaco di Napoli, il mio primo atto sarà la sua rimozione" ha riferito in una nota la candidata a sindaco di Napoli sostenuta da Pd e centrosinistra.

"Sulla Rete sta girando un video, su cui bisogna fare piena luce, che documenta quello che denuncio da giorni: ci sono più vigili urbani impegnati a sostegno delle liste di de Magistris di quanti se ne vedano per le strade di Napoli - ha incalzato Valente - Il fatto più grave e inquietante è che de Magistris continua a rispondere con arroganza, senza assumersi le sue responsabilità".

"Video o non video, la realtà è questa ed è nota da tempo: è in atto un uso politico ed elettoralistico della Polizia Municipale. Si svilisce così la dignità e la credibilità di un intero corpo e si rende un pessimo servizio ai napoletani, che hanno diritto ad una città dove le regole si fanno rispettare e dove si ha fiducia negli uomini in divisa. Sono in gioco la libertà del voto e le regole fondamentali della democrazia. E su queste non faremo sconti", conclude la deputata.

IL VIDEO DEL PRESUNTO AGENTE

"ACCUSE SURREALI": in una nota, è giunta anche la dichiarazione del Colonnello Ciro Esposito, Comandante della Polizia Municipale, in relazione al video che circola in rete in queste ore. "Fanno di tutto per trascinare la Polizia municipale in una campagna elettorale avvelenata; così si offendono e mortificano centinaia di lavoratori che con grande abnegazione sono ogni giorno al servizio della città, come nel caso dell'agente sessantenne G.G. che appena poche ore fa è stato aggredito fisicamente in Galleria Umberto nell'espletamento del suo dovere". 

"Ho ascoltato accuse surreali in quel video - aggiunge Esposito - Bene: se davvero si tratta di un poliziotto municipale, e su questo nutro profondi dubbi, gli dico che la mia porta è aperta. Venisse a denunciare con dati di fatto quanto da "incappucciato" sta diffondendo sulla rete, può e deve farlo da me o, se ritiene, da chiunque altro ne abbia l'autorità. Se invece ci troviamo al cospetto di un'azione gravemente calunniatoria, come sembra desumersi già da una prima visione del filmato, è cosa di un'inaudita gravità che non lasceremo impunita anche nei confronti di chi ne sta facendo in queste ore un uso politico e strumentale". Esposito sottolinea che "il giubbino indossato dalla persona ritratta nel video non è sicuramente un capo in dotazione alla Polizia municipale, essendo privo dei distintivi dei gradi sia pettorali che delle spalline, oltre che dei rifrangenti per la visibilità notturna, senza tacere che i caratteri della scritta Polizia Municipale Napoli non corrispondono assolutamente a quelli impressi sui giubbini ufficiali del Corpo, segno inequivocabile di un'artefatta montatura".

"Pertanto - conclude - ho chiesto all' Avvocatura comunale di valutare ogni azione utile a difendere il Corpo della Polizia municipale, che mi onoro di comandare, oggetto ormai da svariati giorni di una serie di accuse infamanti, articolate e montate ad arte". 

Nella nota sono riportate anche le dichiarazioni del Capitano Gennaro Martinelli: "Ho immediatamente dato mandato all'Avvocato Marcello Severino di querelare chiunque stia infangando in maniera vergognosa e con metodi camorristici la mia onorabilità e 56 anni di vita spesi sempre dal lato della legalità e del rispetto delle Istituzioni. La querela si estenderà anche nei confronti di quanti stanno contribuendo a rendere virale questo video infamante anche nei confronti di quei lavoratori che ogni giorno con grandi sacrifici rischiano la propria incolumità per garantire il corretto vivere civile".

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