Pedaggio Tangenziale di Napoli, i consiglieri comunali pronti a nuove battaglie

Chieste risposte sul futuro piano di investimenti della SpA presieduta da Pomicino. Inviato dossier al Ministero delle Infrastrutture Toninelli: "Vogliamo chiarezza"

L'annosa questione del pedaggio sulla Tangenziale di Napoli ed il piano futuro di investimenti della SpA sul perimetro dell'asse viario partenopeo. Di tutto questo, e non solo, si è discusso nel corso della Commissione consiliare comunale che si è tenuta quest'oggi in via Verdi. Alla riunione, convocata dal presidente della Commissione Politiche urbane Eleonora de Majo, erano stati invitati anche i vertici di Tangenziale di Napoli SpA, il Presidente Paolo Cirino Pomicino e l'Amministratore Delegato Riccardo Rigacci

"Nei giorni scorsi, nel corso di una telefonata - ha spiegato Eleonora de Majo in apertura di riunione - il Presidente Pomicino mi ha anticipato la sua assenza, sostenendo di non considerare come interlocutore il Consiglio Comunale di Napoli relativamente alla questione del pedaggio della Tangenziale". Dello stesso tenore la nota inviata dall'Ad Riccardo Rigacci, che ha ribadito "di avere come unico interlocutore il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per tali argomenti".

"La Tangenziale di Napoli è l'unica a pagamento in Europa - ha ricordato il consigliere comunale dei Verdi Stefano Buono - . Noi ci siamo sempre battuti perchè il pedaggio venga abolito e continueremo a farlo. Non possiamo restare a guardare e la nostra speranza è che della questione se ne occupi anche il nuovo Parlamento Europeo che si insedierà nei prossimi mesi. E' necessario un incontro con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di desecretare gli atti della concessione".

IL DOSSIER - Il consigliere comunale del gruppo Misto Gaetano Troncone ha inviato in data 23 ottobre 2018 un dossier al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli per riproporre numerosi interrogativi sulla legittimità del pedaggio pagato dagli automobilisti alla società Tangenziale di Napoli. Le dettagliate informazioni contenute nel dossier, aprono a nuovi ed ulteriori spunti di riflessione sulle strategie della società, anche in relazione al fatto che gli investimenti già realizzati o programmati, che riguardano l'ampliamento degli svincoli e barriere, comportano sempre la costruzione a latere di costosi fabbricati e manufatti di servizio. "Vogliamo chiarezza da Tangenziale SpA circa le loro idee su progetti ed investimenti futuri. Il nostro invito va all'Amministrazione comunale per un'azione politica volta a sollecitare risposte concrete e precise da parte del Ministero delle Infrastrutture", ha affermato il consigliere Troncone.

LE CIFRE - Dal dossier inviato dall'Architetto Troncone al Ministero delle Infrastrutture, emergono anche le cifre delle previsioni di spesa per interventi programmati riguardanti la realizzazione di fabbricati e manufatti di servizio: Astroni (4 milioni e 460mila euro), Agnano (2 milioni e 340mila euro), Vomero (3 milioni e 410mila euro), Arenella (3 milioni e 820mila euro), Capodichino (6 milioni di euro). Ammonta, invece, a 5 milioni e 110mila euro il canone di sublocazione che Tangenziale di Napoli versa all'Anas. Circa 66 milioni di euro gli introiti annui dai pedaggi sull'asse viario partenopeo. 

LA MOZIONE - I consiglieri comunali Troncone, Buono e Gaudini hanno annunciato la presentazione di una mozione, avente come oggetto appunto il "Pedaggio della Tangenziale di Napoli prorogato al 31 dicembre 2037", per chiedere al Sindaco di Napoli e alla Giunta Comunale di sospendere autorizzazioni e concessioni edilizie in deroga allo strumento urbanistico per i progetti riguardanti la realizzazione di fabbricati e manufatti di servizio da parte di Tangenziale di Napoli SpA; di richiedere al Ministero delle Infrastrutture di provvedere alla redazione di un progetto di fattibilità di un nuovo svincolo in entrata in entrambe le direzioni della Tangenziale a specifico servizio della Zona Ospedaliera; di richiedere al Ministero la pubblicazione della convenzione con la società Tangenziale di Napoli; di richiedere che il canone di sub locazione versato all'Anas venga reimpiegato, almeno in parte, per finanziare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei grandi assi viari inclusi nella viabilità cittadina; di valutare, in primo luogo, la legittimità del canone e in secondo luogo la riduzione dello stesso, impegnando comunque tali proventi per opere di compensazione ambientale a favore di Napoli e dei suoi cittadini.

LA POSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE - Presenti in commissione per l'Amministrazione Comunale gli assessori alle Infrastrutture Mario Calabrese e all'Urbanistica Carmine Piscopo. "La nostra posizione come Amministrazione, fatta presente più volte dal Sindaco de Magistris e illustrata anche nel corso degli incontri avuti con Tangenziale, è a favore dell'abolizione del pedaggio. In alternativa abbiamo già richiesto che Anas si faccia carico di interventi di manutenzione di alcuni svincoli, che oggi sono a carico del Comune di Napoli e che gravano sulle casse cittadine. Parte degli introiti che vengono versati al Ministero, vengono reimpiegati da Anas in opere che nulla hanno a che fare con il territorio del Comune di Napoli e magari vengono destinati ad altre strade sul territorio regionale", ha spiegato l'assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Calabrese.

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L'IMPEGNO DELLA COMMISSIONE - "Il rapporto che Tangenziale di Napoli ha con il Comune è complicato. E' qualcosa che ho potuto constatare anche in qualità di presidente della Commissione Ambiente. Non bisogna fare sconti a nessuno e reclamare ciò che spetta alla città. Bisogna andare a muso duro e dare battaglia", ha affermato il consigliere dei Verdi Marco Gaudini, tra i firmatari della mozione, in conclusione della riunione della commissione. L'impegno, assunto dal Presidente Eleonora de Majo e dai consiglieri presenti, è di chiedere il prima possibile un incontro al Ministero delle Infrastrutture, per ottenere innanzitutto di desecretare la concessione e per ristabilire un ruolo del Comune di Napoli nella scelta delle opere che Tangenziale dovrà realizzare sul territorio. 

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