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Primarie, Bruno Tabacci trionfa nella provincia napoletana

A Casoria, su 4 mila voti, ne ha presi più della metà. Ad Afragola su 1500 voti ne ha presi un terzo. "I voti dimezzati in altre periferie significano che i cammellamenti hanno fatto meno presa"

Bruno Tabacci © Tm NewsInfophoto

Periferia nord di Napoli e le sorprese del giorno dopo le primarie. Una su tutti: il trionfo di Bruno Tabacci.


Ricordando il pasticcio della sfida 2011 annullata tra Andrea Cozzolino e Umberto Ranieri - furono beccati ad esempio a votare (due volte) cinesi che nemmeno parlavano italiano - Jacopo Jacoboni della Stampa scrive: A Casoria Tabacci (con l’Api del proconsole locale Tommaso Casillo) su 4 mila voti ne ha presi più della metà. Ad Afragola su 1500 voti ne ha presi un terzo. A Caivano s’è pappato 600 voti su 1200; con Api si vola davvero. A Frattamaggiore, racconta Tommaso Ederoclite, già a metà mattinata c’erano trecento voti nel circolo cittadino (commissariato), più che nel circolo provinciale. Ma i voti dimezzati in altre periferie significano che i cammellamenti hanno fatto meno presa, in definitiva. Nel primo pomeriggio, a Barra, Ciro Borriello, consigliere municipale di Sel, una bella faccia pulita di (ex) ragazzo, spiega: «Nel 2011 io già in mattinata avevo visto presentarsi al seggio un noto pregiudicato barrese, oggi cose così non sono successe. Ha votato meno gente, ma libera». A Secondigliano, in un seggio con quattro fantastici scrutatori over 70, facce filosofiche da dramma di Eduardo (ma senza Tina Pica), medesimo calo rispetto al 2011. A Miano, il seggio scandalo finito sotto inchiesta per le primarie comunali, un dato clamoroso, raccontato da Pasquale Esposito, consigliere municipale: «L’altra volta vennero tipi di ogni genere, io lo dissi, a Cozzolino, “Andrè, ma qua sta venendo gente strana”. A fine mattinata erano già in 1200, numero esagerato; ieri alle cinque di pomeriggio erano 120».

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