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Intervista a Caldoro: "De Luca ha sfruttato la paura dei cittadini per il Covid"

Il candidato del centrodestra alle regionali attacca il governatore: "Il peggior amministratore della Campania. Ha devastato Sanità e trasporti"

 

Un attacco frontale, senza mezze misure. Covid, Sanità, trasporti, fondi europei, Stefano Caldoro non salva nulla dell'amministrazione De Luca. D'altronde, se i sondaggi ti danno oltre 40 punti indietro (Winpoll-Arcadia, pubblicato da Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2020) bisogna spingere sull'acceleratore per tentare la scalata. E Caldoro assicura di credere nella rimonta "La verità prima o poi viene a galla e verranno a galla tutte le menzogne con cui De Luca ha sfruttato le paure dei cittadini per il Covid per scopi politici personali". 

INDAGINE SULLE SPESE COVID

Il candidato presidente del centrodestra per le regionali 2020 chiede a gran voce una commissione d'inchiesta sulle spese fatte da Palazzo Santa Lucia per l'emergenza sanitaria: "Tre ospedali prefabbricati realizzati con 18 milioni e oggi sono chiusi. Quando a Mondragone è esploso il focolaio, i contagiati non sono stati portati nel Covid Hospital di Caserta perché non aveva nemmeno il collaudo. Ci vuole un'indagine seria sugli appalti affidati in questo periodo. Dall'altro lato c'è la preoccupazione per la salute dei cittadini. La Campania è tra le regioni che hanno fatto registrare l'aumento più forte di casi negli ultimi giorni. Il controllo sul territorio è venuto meno, perché abbiamo il governatore, in Italia, ha fatto fare meno tamponi, quindi non c'è stata alcuna prevenzione". 

TAGLI ALLA SANITA'

Caldoro non accetta che si dica che i tagli alla Sanità e ai posti letto siano cominciati con la sua amministrazione. "Abbiamo aumentato i posti di 800 unità" afferma. Ma va anche ricordato che sotto la sua guida, per rispettare il piano di rientro, furono chiusi tutti i pronto soccorso di Napoli, eccezion fatta per Cardarelli e Loreto Mare. "I tagli venivano dalla Giunta Bassolino che aveva contratto il famoso debito. Noi abbiamo provato a recuperare terreno. Così come ha cercato di fare anche De Luca, ma i suoi risultati sono stati pessimi perché ha puntato sul mattone e non sulla salute dei cittadini. Da un lato ci vogliono ospedali efficienti, ma dall'altro dobbiamo garantire un'adeguata medicina territoriale. Ci voglio risorse che dobbiamo attingere anche dai fondi europei". 

FONDI EUROPEI

Gli indici di spesa dei soldi che arrivano da Bruxelles uno dei cavalli di battaglia di Caldoro. "Durante il mio mandato abbiamo speso il 110 per cento dei fondi che ci sono stati assegnati. Siamo stati i primi in Italia. Questa amministrazione, invece, dopo 5 anni, è ferma al 25 per cento. Una bella differenza". 

WHIRLPOOL ED EMERGENZA LAVORO

il 31 luglio, al tavolo con il Governo, la Whirlpool ha confermato che il 31 ottobre 2020 lo stabilimento di Napoli chiuderà i battenti, con l'esubero di 430 lavoratori in assemblea permanente da oltre un anno. "Se questo polo importante chiude è perché nessuno ha mosso un dito - afferma l'esponente di Forza Italia - Quando mi sono insediato in Regione, mi comunicarono la chiusura della Fiat di Pomigliano, della Fincantieri di Castellammare e della Whirlpool di Carinaro. Sono andato nelle fabbriche, anche a prendermi le contestazioni, abbiamo trattato sul posto con gli operai e il risultato è che oggi questi tre impianti funzionano. Per la Whirlpool di Napoli il Governo nazionale ha fatto solo chiacchiere, quello locale è stato assente". 

I RISULTATI 2010-2015

Come la quasi totalità dei politici, anche Caldoro preferisce non soffermarsi su eventuali errori della sua precedente gestione. Così, alla domanda se c'è qualcosa che non rifarebbe di quanto messo in atto nei suoi 5 anni da presidente, preferisce rispondere con quelli che ritiene i suoi successi: "L'equilibrio di bilancio, innanzitutto, che ha permesso di ridurre i debiti delle famiglie campane. Poi, solo per citare i progetti più grandi, il grande progetto Pompei; quello Unesco per il centro storico di Napoli; la più grande opera nazionale di depurazione delle acque; la portualità di Napoli e Salerno, quando a Napoli non potevano nemmeno entrare le grandi navi. Mi chiedo per cosa potrà essere ricordata la gestione De Luca. La sua è l'amministrazione del nulla". 

TRASPORTI

Il traporto pubblico locale è sicuramente uno dei settori dove anche la Giunta Caldoro soffì maggiormente, tra aumenti delle tariffe, disservizi e crisi aziendali: "Abbiamo ricevuto molte critiche - ricorda - le ricevette anche l'allora assessore al ramo Sergio Vetrella e le accettò anche. Credo di poter affermare, però, che anche tra mille dificoltà, durante il mio mandato non sia mai accaduto che i passeggeri dovessero scendere da un treno guasto e percorrere i binari a piedi come ho visto fare in queste settimane. Con noi, la Circumvesuviana era la penultima linea d'italia nel rapporto Pendolaria, oggi con De Luca è ultima. La differenza tra noi e loro e che noi non abbiamo mai promesso miracoli. Invece, la sinistra, per battermi, disse che avrebbe portato i trasporti a essere un'eccellenza. Li hanno solo peggiorati". 

LA RINCORSA NEI SONDAGGI

Ci crede, Stefano Caldoro, in una rimonta che, a oggi, appare assai difficile. "Prima dell'emergenza, De Luca era 15 punti sotto alla coalizione del centrodestra. Poi ha avuto 4 mesi in cui ha usato la paura dei cittadini, mostrando loro un nemico da temere e che, inoltre, i fatti di questi giorni dimostrano che ha combattuto anche male. De Luca è il peggior amministratore che la Campania abbia mi avuto. Ha devastato Sanità e Trasporti, ha travalicato le regole e le leggi. Spero che i cittadini se ne rendano conto".  

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