Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica Ponticelli

Sollazzo, l'eletto con Manfredi che posta inni fascisti

È uno dei nuovi consiglieri della sesta Municipalità nella lista Azzurri a sostegno del candidato di centrosinistra. Sul suo profilo Facebook sono molti i riferimenti al duce e al Ventennio

Tracce di fascismo tra gli eletti della coalizione di Gaetano Manfredi nella sesta Municipalità (San Giovanni, Barra, Ponticelli). Vincenzo Sollazzo è stato eletto nella lista Azzurri a sostegno del candidato presidente del centro sinistra Sandro Fucito.

Non sorprende il fatto che sia da sempre un esponente della destra napoletana, in particolare di Fratelli d'Italia, visto che Manfredi non ha fatto mistero di attingere a personalità di quel mondo.

A lasciare perplessi è l'enorme quantità di riferimenti al fascismo e al duce presenti sulla sua pagina Facebook. Per osservare questa attività social non è stato necessario alcun hackeraggio, nè scavare in un passato remoto. Si tratta di post visibili a tutti, amici e non, e piuttosto recenti. 

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Soltanto il 5 agosto scorso, Sollazzo ha condiviso il messaggio commemorativo di una persona immortalata mentre esegue il saluto romano. Ma il 2020 offre maggiori spunti. Il 5 aprile, in occasione di una festività un conoscente posta il messaggio: "Auguri camerata". Il 21 febbraio, doppio post con due inni fascisti recuperati da Youtube: Giovinezza e All'armi. Ancora, a ottobre 2019, pubblica due articoli che si riferiscono a Benito Mussolini.

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È possibile che gli amici di Facebook del consigliere possano vedere anche altri contenuti di tenore simile. C'è da capire se Fucito e, soprattutto, Manfredi fossero a conoscenza delle simpatie di sollazzo. D'altronde era stato proprio il nuovo sindaco di Napoli, durante la campagna elettorale, a farsi da garante della lealtà della lista Azzurri, messa in piedi dall'ex Forza Italia Stanislao Lanzotti, alla coalizione di centrosinistra. C'è anche da capire come reagiranno Pd e Movimento 5 Stelle ai post del neoconsigliere a poche ore dalla richiesta, a livello nazionale, di cancellare le associazioni di stampo fascista.

Il primo a segnalare presenze 'ambigue' nella maggioranza del Parlamentino di Napoli Est è stato Patrizio Gragnano, anch'egli eletto nel Consiglio della sesta Municipalità ma nella lista di Bassolino. "Sono ore delicate per tutto il paese - scrive in un comuniato - e nessuno può girarsi dall'altro lato. La città orientale è stata tra i luoghi più attivi nelle Quattro giornate di Napoli e ha una tradizione antifascista radicata e forte. Gli attacchi di queste ore meritano una condanna netta e unanime a tutti i livelli e da tutte le istituzioni pubbliche. Chiedo a Sandro Fucito di prendere pubblicamente le distanze da chi, tra i consiglieri eletti, manifesta pubblicamente il suo credo fascista. Non ci sono le condizioni minime di alcuna collaborazione politica e istituzionale con chi ha queste idee e le manifesta con orgoglio".

Nel comunicato non ci sono indicazioni sul nome, ma è probabile che Gragnano si riferisca proprio a Sollazzo. A pochi minuti dalla pubblicazione di questo articolo, sono arrivate le prime reazioni, compresa quella di Gaetano Manfredi. 

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