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Tommaso Sodano (© Tm News/Infophoto)

Tommaso Sodano (© Tm News/Infophoto)

"L'emergenza rifiuti è finita". Parola del vicesindaco Sodano

Il numero due di Palazzo San Giacomo ospite della 15esima edizione di Ecomondo a Rimini. "Ma la chiusura di Chiaiano e Terzigno possono creare le condizioni per nuove criticità nei primi mesi del 2012"

A sentire il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, c'è da stare tranquilli. "L'emergenza rifiuti è ufficialmente finita". Il numero due di palazzo San Giacomo ospite della 15esima edizione di Ecomondo a Rimini fa sapere il prossimo obiettivo dell'amministrazione: raggiungere 240 mila napoletani con la raccolta differenziata porta a porta. Perché i cittadini "stanno dimostrando la loro voglia di riscatto, aiutano gli addetti a ripulire piazze e rifiuti e a organizzare isole ecologiche mobili per incentivare e sensibilizzare alla raccolta differenziata. Un grande protagonismo che va coltivato dando risposte e organizzazione".

Ma c'è un però. "Ci sono nodi strutturali come quello degli impianti regionali di trattamento che, con la chiusura di Chiaiano e l'esaurimento a fine anno della discarica del Vesuvio (Terzigno), potrebbero creare le condizioni per una nuova forte criticità nei primi mesi del prossimo anno". Per scongiurare dunque nuove emergenze, "il Comune sta attendendo le autorizzazioni per il trasporto via nave di rifiuti verso l'Olanda, 4.000-5.000 tonnellate a settimana per il prossimo anno e mezzo".

Immediato il commento del commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente provinciale Carlo Ceparano: "Non siamo così ottimisti nel pensare che l'emergenza rifiuti sia davvero finita. Per ora il sistema è estremamente fragile e sempre sul punto di collassare sia a Napoli che in tutta la provincia. La chiusura delle discariche provinciali vergognosamente aperte negli anni passati e la mancanza di un piano regionale strutturato e serio devono farci capire che per ora una nuova emergenza è solo rinviata. Senza impianti di compostaggio, riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata sarà difficile iniziare un percorso reale di uscita definitiva dalla crisi. Noi continuiamo a chiedere atti concreti nella direzione inversa rispetto a quelli progettati della Regione Campania che ha come unico obiettivo di realizzare discariche ed inceneritori".

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