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La nuova promessa di Berlusconi: Napoli pulita in 15 giorni

Vertice alla Prefettura. "I rifiuti verranno portati in impianti di interramento e in termovalorizzatori di altre Regioni. Non è prevista l'apertura di nuove discariche". Slogan contro il governo e uova da parte di studenti e militanti dei centri sociali

Arrivato ieri in città per un vertice con gli amministratori locali, Silvio Berlusconi ha ribadito il suo "inguaribile ottimismo" per una soluzione dell'emergenza in due settimane. "Se mi doveste fare una domanda e dirmi in quanti giorni Napoli potrà tornare al normale smaltimento dei rifiuti, io vi dico che in meno di due settimane si può fare". Napoli, dunque, pulita in quindici giorni.

La Lega - ha aggiunto il premier - non dirà di no ad una richiesta di aiuto per i rifiuti di Napoli. "Ho parlato con i governatori di Piemonte e Veneto, ho parlato con loro e l'atteggiamento è diventato positivo. Io lavoro, gli altri parlano".

Berlusconi ha inoltre spiegato che dalle altre grandi città arriveranno autocompattatori in più per Napoli, mentre "i rifiuti verranno portati in impianti di interramento e in termovalorizzatori di altre Regioni. Non è prevista poi l'apertura di nuove discariche".

"Abbiamo anche in corso i dialoghi con tutti i presidenti delle Province interessate a impianti di interramento in Campania ha fatto sapere il premier - abbiamo avuto un incontro con i sindacati a tutela dei lavoratori e c'è in funzione un tavolo permanente soprattutto con gli autisti di questi mezzi che sono stati sottoposti a degli stress rilevanti per le proteste delle popolazioni". Infine, ha concluso Berlusconi, "abbiamo anche la possibilità di utilizzare l'Esercito, il ministro della Difesa oggi ci ha dato una piena disponibilità del'Esercito".

All'arrivo del premier in città, una sessantina tra studenti e militanti dei centri sociali hanno urlato slogan contro il governo e lanciato uova. Alcuni manifestanti del comitato antidiscarica di Chiaiano hanno accolto Berlusconi al grido di "Dimissioni, dimissioni, il 14 dicembre non avrai la fiducia". Gli agenti della Digos sono riusciti comunque a tenere lontano dall'ingresso della Prefettura i contestatori che cercavano di avvicinarsi alla sede del vertice.

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