Sergio Passariello (Nuovo Psi-Pdl) :” non paghi le tasse chi vanta crediti con lo Stato Italiano esattore velocissimo ma pessimo pagatore”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Sergio Passariello, responsabile nazionale dell'Ufficio di segreteria attività produttiva, Pmi ed artigianato del Nuovo Psi, plaude alla proposta del segretario nazionale del Popolo delle libertà, Angelino Alfano, che di fronte al problema dell'insolvenza dello Stato, comunque non risolvibile in tempi brevi, con un debito pubblico che aumenta, ora dopo ora, e con una Europa che chiede solo sacrifici, propone uno sconto sulle tasse, per cui, le piccole e medie imprese italiane che attendono pagamenti dalla pubblica amministrazione potrebbero non versare nulla all'erario fino all'ammontare del credito che vanta.

Il segretario Alfano, nei fatti, sostiene una delle soluzioni indicate dall'Ufficio di segreteria attività produttive, Pmi ed Artigianato nel Nuovo Psi, in virtù della quale si chiede di consentire alle Pmi creditrici nei confronti dello Stato di poter compensare i propri debiti fiscali e contributivi, prima che il debito passi per la riscossione ad Equitalia, con una maggiorazione del 30%.

Apprezziamo, dichiara Passariello, lo sforzo che il governo Monti sta facendo anche in Europa per trovare il modo di pagare i debiti nei confronti degli imprenditori ma è inconcepibile il comportamento di questo Stato esattore velocissimo per famiglie ed imprese e pagatore lentissimo dei propri debiti.
Le piccole e medie imprese italiane, continua Passariello,vengono messe in crisi, principalmente dall'eccessivo ritardo nei pagamenti che provoca oltre il 30% dei fallimenti, dato di gran lunga superiore alla media europea.

Il principale motivo che spinge gli imprenditori a portare i libri in tribunale, precisa Passariello, è rappresentato dagli eccessivi ritardi nei pagamenti, in particolar modo quelli che dovrebbero essere effettuati dalla Pubblica Amministrazione, che impiega, di media, più di 9 mesi per pagare le piccole e medie imprese.

Il governo Monti dovrebbe, conclude Passariello, recepire la Direttiva europea contro il ritardo dei pagamenti alle piccole e medie imprese, in quanto siamo di fronte ad una questione, sia di diritti negati che di intollerabili carenze normative, per cui bisogna salvare aziende e vite umane, consentire la continuità lavorativa a migliaia di lavoro, creando magari nuove occasioni di lavoro per le nuove generazioni, collaborando alla crescita economica del nostro paese, essenziale anche per l'equilibrio dei conti pubblici.

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