Politica

Inceneritore a Taverna del Re: netta opposizione di SEL

Fanelli e Giordano: "L'assessore Romano vuole mettere una pietra tombale su Giugliano e sull'intera area a Nord di Napoli". "I nostri parlamentari presenteranno un'interrogazione"

Sempre più insistente l'ipotesi della costruzione di un nuovo inceneritore a Taverna del Re (Giugliano) che servirebbe a bruciare le tonnellate di ecoballe stipate da anni, delle quali non si conosce con certezza il contenuto. A breve dovrebbe essere emesso il bando, secondo quanto dichiarato dall'assessore regionale all'ambiente, Romano.

Immediata l'opposizione e la riorganizzazione della mobilitazione dei movimenti e dei comitati nati in questi anni in difesa del territorio. Secco arriva anche il NO dalla federazione provianciale di Sinistra Ecologia e Libertà

"L’area a Nord di Napoli ed il sud di Caserta - dichiarano Stefania Fanelli e Carlo Giordano - hanno pagato un prezzo troppo alto in termini di salute pubblica e per le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nella gestione dei rifiuti.

La prospettiva sembra chiara quella proposta da Cesaro e Caldoro: si è puntato e si continua a puntare a chiudere per sempre la stagione dell’emergenza rifiuti nel peggiore dei modi, riempiendo ogni invaso, cava, o discarica dismessa, indifferenti a qualunque vincolo, valutazione ambientale o principio di precauzione e alla costruzione di nuovi inceneritori che oltre a ledere la salute dei cittadini servono ad arricchire le lobbies affaristico-criminali, ad alimentare il malaffare delle lobbies inceneritoriste.

L’area Nord di Napoli è considerata uno sversatoio per eccellenza: discariche di tal quale,discariche abusive, roghi tossici, cemento inquinato, terreni avvelenati. Un territorio a cui è stata strappata un’identità e a partire da questa consapevolezza che bisogna sviluppare delle azioni lungimiranti econcrete per la riqualificazione del paesaggio e restituire una dignità a questi luoghi.

L’assessore Romano da sempre ha scelto di essere scientificamente cieco, sordo ed incurante degli appelli dei comitati. E’ la storia di questi anni. Oggi l’assessore Romano continua a girarsi dall’altra parte di fronte alla evidente realtà dello stato comatoso di questi luoghi. E’ del tutto evidente la miopia della regione Campania rispetto a quanto stia emergendo in merito alla terra dei veleni. Finanche il ministro Orlando di fronte all’evidente disastro ambientale dell’area a Nord di Napoli ha smentito le proprie dichiarazioni sull’ipotesi della costruzione di un nuovo inceneritore. L’assessore Romano invece vuole mettere una pietra tombale su Giugliano e sull’intera area a Nord di Napoli, una pietra tombale su un’intera comunità.

Ricordiamo che alla discarica di Chiaiano a circa due anni dalla chiusura non sono stati ancora avviati i lavori della tombatura.

Da tempo  le comunità locali hanno piena consapevolezza del martirio perpetrato sui propri territori e le donne e gli uomini di quella comunità non saranno lasciati soli in questo momento di lotta collettiva.

I comitati cittadini hanno preso consapevolezza che una strategia alternativa per uscire da quella logica emergenziale c’è.

Alla politica tutta spetta il compito di avviare quelle politiche che delineano una visione d’insieme che tutelino la salute pubblica eche garantiscono una gestione, trasparente, democratica e partecipata della gestione dei rifiuti.

Un'interrogazione al Parlamento: "Noi non arretreremo di un passo, e per questo nelle prossime ore i nostri parlamentari presenteranno un’interrogazione al Ministro Orlando".

"Noi non arretreremo di un passo, nel sostenere le comunità in lotta nelsostenere politiche differenti. Politiche che siano alternative a discariche edinceneritori. Le vecchie ricette hanno miseramente fallito portando alla mortei nostri territori" concludono dal coordinamento provinciale di SEL.

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