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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Politica

Sanità, De Luca: "Accorciamo liste d'attesa ricorrendo ai privati"

Il presidente della Regione Campania lo ha annunciato nel corso di un conferenza stampa

Svuotare le liste di attesa "facendo un accordo con il comparto sanitario privato, laboratori e cliniche". Questo l'obiettivo annunciato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, oggi in conferenza stampa nella sede della Regione di Palazzo Santa Lucia a Napoli. "Lo svuotamento delle liste di attesa - ha spiegato De Luca - è un problema nazionale che si è accentuato nei tre anni di Covid. Come Campania siamo nella media nazionale pur avendo oltre 10mila dipendenti in meno, ma vogliamo fare di più. Vogliamo arrivare anche in questo campo ad essere la prima regione d'Italia". 

Da qui l'intenzione di fare "un accordo con il comparto sanitario privato, laboratori e cliniche, e un accordo con le farmacie per le prenotazioni da fare anche al di là dell'Asl di appartenenza, per poi riversare tutte le prenotazioni sulla Centrale unica di prenotazione. Pensiamo di definire un ambito territoriale di garanzia: facendo l'esempio di Napoli, suddividiamo la città in tre ambiti e in ognuno di questi c'è una struttura pubblica, ma anche le strutture private, in grado di erogare le prestazioni. Quindi, se il pubblico non ce la fa, il cittadino avrà il tempo di prenotazione adeguato per una struttura di laboratorio o clinica privata a cui rivolgersi".

Secondo De Luca si tratta di "una rivoluzione, un obiettivo veramente ambizioso" per raggiungere il quale "ci vorrà qualche settimana. Dobbiamo fare dalla prossima settimana l'accordo con le farmacie per le prenotazioni, oggi si prenota solo rispetto all'Asl di appartenenza, quindi dobbiamo avere l'intesa per poter utilizzare le farmacie per fare le prenotazioni sul Cup, poi faremo l'accordo con le cliniche e i laboratori privati che devono integrarsi con le strutture pubbliche nell'erogazione delle prestazioni. Cercheremo di bruciare i tempi, aprile-maggio può essere un tempo congruo per avere la messa a regime di questo sistema integrato di servizi da offrire tra strutture pubbliche e private. Ma evitiamo cose propagandistiche, il lavoro che dobbiamo fare è immane".

Non sono mancate, da parte del presidente della Giunta, critiche all'operato del Governo "Possiamo considerarci ancora una sanità pubblica, ma non per molto tempo se l'atteggiamento del Governo rimane quello di oggi, che è totalmente irresponsabile. Se le liste di attesa sono lunghe è colpa del Governo? Assolutamente sì. Se non c'è il personale e non ci sono le risorse, come si svuotano le liste di attesa? Dobbiamo avere il personale dedicato a queste attività. Se l'Italia è indietro rispetto alla Germania, alla Francia e alla Gran Bretagna per decine di miliardi nel finanziamento della sanità pubblica, è evidente che c'è qualcuno che ha in testa un altro modello di sanità. I nostri confratelli che stanno al Governo a Roma non sono ingenui, c'è qualcuno che ha in testa l'idea della sanità fatta con le assicurazioni private. Dobbiamo combattere con le unghie e con i denti contro questo modello che hanno in testa". 

De Luca si è, poi, soffermato anche sugli ultimi episodi di violenza verso il personale medico-infermieristico: "Per quel che mi riguarda sarei anche per proporre modifiche legislative nazionali per valutare il reato commesso dentro l'ospedale in maniera più grave e con pene più pesanti, perché chi aggredisce un medico o un infermiere ha una responsabilità doppia". (AdnKronos)

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